Arriva la polizia a casa di Corona per controlli

Arriva la polizia a casa di Corona per controlli: «Sto giro mi taglio la gola»

Covermedia

21.6.2021 - 11:11

Fabrizio Corona

Sui social esplode lo sfogo dell’ex fotografo dei vip dopo l’ennesima incursione delle forze dell’ordine in seguito ad una segnalazione per schiamazzi.

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21.6.2021 - 11:11

Fabrizio Corona torna a far parlare di sé dopo l’incursione di diversi poliziotti nel suo appartamento, allertati da una segnalazione per schiamazzi.

Da tempo coinvolto in diversi procedimenti giudiziari, l’ex fotografo dei vip ha affidato ad Instagram il violento sfogo contro l’accanimento nei suoi confronti, appellandosi addirittura al presidente della Repubblica Mattarella.

Pochi giorni fa Corona era stato denunciato per aggressione a pubblico ufficiale dopo «aver cercato di riappropriarmi del mio telefono che mi era stato sottratto indebitamente».

«Dieci giorni fa sono stato denunciato per aggressione a pubblico ufficiale soltanto perché davanti a 30 testimoni e i miei legali ho cercato di riappropriarmi del mio telefono che mi era stato sottratto indebitamente. In un momento così drammatico per il nostro paese dove da chiunque, il popolo, la corte europea, gli avvocati, i detenuti, alcuni magistrati stessi, si richiede una urgentissima Riforma della Giustizia, alcuni esponenti delle istituzioni decidono, in maniera arbitraria, senza motivo, di delegittimare quel barlume di legalità che rimaneva in Italia», comincia Corona nel video pubblicato sui social.

«Caso Palamara, caso Storari, caso Davigo, caso Spadaro, Brusca libero dopo 25 anni, Formigoni con le tasche piene e tutti i giorni in televisione (io sono l’unico cittadino europeo a cui è vietata la libertà di espressione), i condannati di Eternit che non andranno mai in galera dopo aver ucciso migliaia e migliaia di persone, la Trattativa Stato Mafia, le sentenze che condannano lo Stato e Organi Istituzionali importantissimi, le verità nascoste di Gladio, Ustica, le aggressioni Politiche della magistratura. Mi fermo qui, potrei andare avanti ore ed ore».

Fabrizio passa poi ad enunciare le presunte ingiustizie che lo vedo protagonista, spiegando la dinamica dell’ultima perquisizione nel suo appartamento meneghino.

«Io con tutti i problemi personali che ho, psichici e familiari, rinchiuso in casa da due anni senza l’ora d’aria, nonostante cerchi di impedire che qualsiasi cosa di illegale possa venire attorno a me, e mi ritrovo 9 poliziotti in casa armati, che si mettono i guantini neri pronti ad un intervento importante perché pericoloso per la Sicurezza Pubblica che necessitava la presenza di 9 poliziotti, un plotone, pagato da noi contribuenti».

Infine l’ex di Nina Moric lancia un pericoloso avvertimento.

«Sono stanco, non ce la faccio più, ve lo chiedo per favore, lo chiedo al Presidente della Repubblica, lasciatemi vivere in pace la mia vita legale con i miei immensi problemi. Ultima osservazione, il capo di questa delegazione di poliziotti che mi sono ritrovato in casa improvvisamente, uscendo ha pronunciato queste parole, che ho video ripreso, ma che non pubblico: «Ora ci divertiamo e ti facciamo chiudere di nuovo». Venite pure a prendermi e richiudetemi di nuovo, sto giro mi taglio la gola, l’indirizzo lo conoscete è sempre lo stesso e lo conoscete anche bene, a quanto pare».

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