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Federica Pellegrini nel Cio: «Mi occuperò di benessere mentale e doping»

Covermedia

6.8.2021 - 11:10

Federica Pellegrini

Dopo la delusione dell'Olimpiade di Tokyo, arriva il riconoscimento per l’atleta 33enne dal Comitato Internazionale Olimpico.

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6.8.2021 - 11:10

Federica Pellegrini è pronta a ripartire con una nuova sfida, stavolta nei panni di consulente.

Archiviata la delusione dell'Olimpiade di Tokyo, per la campionessa 33enne è arrivato il momento di sedere nella commissioni atleti del Cio, il Comitato Internazionale Olimpico.

La Pellegrini ha ottenuto 1658 preferenze su un totale di 6825 e resterà ora in carica per circa 7 anni (fino al termine di Los Angeles 2028).

«Onestamente non me l’aspettavo», ha commentato la fuoriclasse dei 200 metri stile libero.

«Sapevamo tutti che era molto difficile, siamo partiti pessimisti anche perché sapevo di non poter fare una grandissima campagna elettorale visti gli impegni in piscina. Poi il 2 abbiamo fatto l’ultima rincorsa a cercare voti nella mensa del villaggio. Sono molto contenta, il fatto di avere subito la possibilità, dopo l’ultima Olimpiade, di rimanere nel mio mondo e fare qualcosa di concreto era forse un sogno a cui non volevo credere. Ma oggi si è realizzato».

L’ingresso nel Cio per Federica Pellegrini significa anche l’accesso automatico nella Giunta e nel Consiglio Nazionale del Coni.

«Mi piacerà lavorare con Giovanni sotto un diverso aspetto che non è quello del rapporto presidente-atleta. Lui è stato il primo a credere in questa battaglia. Imparerò molto, ne sono certa», dice Federica parlando del numero uno dei Coni.

Insieme alla Divina, sono stati eletti anche il cestista spagnolo Pau Gasol con 1888 voti, la ciclista polacca Maja Maryna Wloszszowska con 1674 voti e lo schermidore giapponese Yuko Ota con 1616 voti.

«È stata l’affluenza alle urne più elevata di sempre, ringrazio tutti e spero di ricambiare la fiducia. Dopodomani ci sarà un primo incontro tra noi quattro e sarà bello confrontarsi», ha ammesso la nuotatrice che sa già quali sono per lei gli argomenti da affrontare.

«Il nuoto è un tema caldo, molte realtà hanno sofferto per la chiusura degli impianti e non riescono a sopravvivere. Poi ci occuperemo del benessere mentale degli atleti, che quando affrontano un evento con molte pressioni come l’Olimpiade devono avere un aiuto psicologico importante. E anche il doping è un argomento centrale che sarà affrontato».

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