Festa Roma: Salvatores, natura, pandemia e rabbia

ANSA

24.10.2020 - 17:12

Source: ANSA

In una lunga intervista il regista di Mediterraneo si racconta

ROMA, 24 OTT – Un Gabriele Salvatores rilassato e disponibile, raggiunto in remoto a casa dove è in isolamento per il Covid, racconta il suo FUORI ERA PRIMAVERA che passa oggi alla Festa di Roma. Un documentario che raccoglie i video fatti durante il lockdown mandatigli da migliaia di Italiani.

Queste alcune delle cose dette dal regista nella sua lunga intervista.

LA NATURA E NOI. Diceva Guccini in 'Noi non ci saremo': «Dai boschi dal mare ritorna la vita, e ancora la terra sarà popolata ma noi non ci saremo, noi non ci saremo». Per questo, a inizio film, ho messo immagini della natura e quelle degli animali che si sono ripresi la città durante la quarantena. Il fatto è che i veri parassiti del mondo siamo noi. Le condizioni climatiche, gli allevamenti intensivi, le deforestazioni credo siano legate a quello che è successo. Sarebbe bello se, prima o poi, imparassimo qualcosa, ma non succederà: mettiamo sempre avanti il potere e il denaro.

POLITICA. Mi arrabbio molto con i negazionisti e con i nostri politici in generale. Se fai il politico ci deve essere vocazione e così non è possibile che venga messo a capo di una Asl qualcuno solo perché ha una tessera di partito.

Certe immagini di alcuni politici sono davvero terribili e questo a parte gli schieramenti. Tu sei un politico e dovresti dare il buon esempio, come diceva mio padre. La loro comunicazione non è mai chiara: ti dicono una cosa e poi ne fanno un'altra. In Oriente le cose vanno meglio perché c'è maggiore fiducia nei politici, noi siamo invece individualisti.

POVERTÀ E COVID. Il Covid è una 'livella', ma fino a un certo punto. Sono sempre i poveri, le persone più deboli che pagano. Mi vengono le lacrime agli occhi guardando le persone per strada, gli homeless.

RABBIA SOCIALE. Quello che temo di più oggi? La rabbia sociale che potrebbe scaturire da tutto questo. E ho paura anche che si abbassi la guardia verso il Covid. Chi, tra gli uomini di potere, opinionisti, giornalisti e tuttologi dà un messaggio sbagliato spero che, prima o poi, venga punito. (ANSA).

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