Harvey Weinstein fa causa per un milione all’ex avvocato

Covermedia

9.5.2021 - 09:41

Harvey Weinstein

Secondo il produttore cinematografico condannato a 23 anni per stupro, Jose Baez non ha fornito i servizi legali pattuiti nel contratto.

Covermedia

9.5.2021 - 09:41

Harvey Weinstein ha citato in giudizio il suo ex avvocato Jose Baez. Il produttore cinematografico caduto in disgrazia ha intentato una causa contro il legale, che ha archiviato il suo procedimento penale a New York nel 2019, chiedendo un rimborso di 1 milione di dollari più gli interessi. Nella causa è stata trascinata anche la compagna dell’avvocato, Michelle Medina.

«Baez si è rifiutato di fornire qualsiasi servizio legale sostanziale o significativo a Weinstein in violazione del (loro) impegno», si legge nella causa depositata, secondo cui Baez avrebbe accettato di essere pagato per «i servizi resi con il co-consulente Ronald S. Sullivan Jr. fino alla fine di tutti i procedimenti su base processuale e post-processuale», dopo essersi unito al team legale dell’ex mogul nel gennaio 2019. In totale, secondo il contratto, Baez doveva ricevere un compenso di 2 milioni di dollari in tranche mensili da 200mila dollari.

Tuttavia per Weinstein, il legale «era regolarmente non disponibile a comunicare con lui, e non direttamente coinvolto nella compilazione, indagine, ricerca e stesura di vari lavori legali sostanziali ad alta priorità che sono stati sostanzialmente delegati ad altri e non a Baez, come per esempio allo studio legale Ronald S. Sullivan Jr.».

Nel maggio 2019, Weinstein ha chiesto a Baez di produrre un rendiconto del tempo investito nel caso, ricevendo però un due di picche. Baez avrebbe quindi iniziato a minacciare Weinstein intimandogli di pagare il milione di dollari in sospeso per evitare le sue dimissioni dal caso legale, poi di fatto avvenute nell’estate del 2019.

La difesa di Baez risponde

Rispondendo alla causa, Joe Tacopina, un avvocato di Baez e Medina, ha difeso le intenzioni dei suoi assistiti come riportato da Variety.

«La causa di Harvey Weinstein contro Jose Baez e la sua azienda non è altro che l'ennesimo atto predatorio di un vile demone, completamente privo di credibilità (…) La causa di Weinstein ha aperto la porta alla divulgazione di dichiarazioni dannose da parte sua che altrimenti sarebbero state protette dal privilegio avvocato-cliente. Nonostante la propensione di Weinstein per il bullismo, Jose Baez è un pilastro importante della comunità legale e attende con impazienza di smascherare le affermazioni di Weinstein per quello che sono, bugie audaci».

La risposta di Weinstein

In risposta alla dichiarazione, un portavoce di Weinstein ha tuttavia ribattuto a tono: «A parte la tirata irrilevante del signor Tacopina, Harvey Weinstein è legittimamente autorizzato a ricevere una rappresentanza legale equa e responsabile. Il signor Weinstein e i suoi avvocati lo vedono come un semplice disaccordo sulle commissioni e come tale si aspettano venga risolto amichevolmente».

Weinstein è stato riconosciuto colpevole di stupro di terzo grado e atto sessuale criminale di primo grado nel febbraio 2020. Dovrà scontare 23 anni di carcere.