Il Festival di Venezia si farà: ecco le date

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21.4.2020 - 13:10

Atmosphere in front of the Palazzo del Cinema during the 71st Venice Film Festival in Venice, Italy, 28 August 2014. Photo: Hubert Boesl -NO WIRE SERVICE- Where: Venice, Italy When: 29 Aug 2014 Credit: Hubert Boesl/picture-alliance/Cover Images
Source: Hubert Boesl/picture-alliance/Co

Il presidente Cicutto conferma lo svolgimento della kermesse cinematografica al lido dal 2 al 12 settembre.

Nonostante l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus, il Festival di Venezia si terrà come previsto dal 2 al 12 settembre.

Nessuna deroga quindi alla kermesse cinematografica, finora in stand by a causa della pandemia in corso che sta paralizzando il mondo dell’entertainment, dello sport, della musica, della televisione e non solo.

Data l’impossibilità di prevedere cosa riservi il futuro da qui ad alcuni mesi, l’organizzazione ha deciso di proseguire con il calendario del celebre Festival del Cinema.

«Noi andiamo avanti con il nostro programma», ha assicurato all’Ansa il presidente Roberto Cicutto, prendendo le distanze anche dal vicino Festival di Cannes, rimandato a data da destinarsi.

«Tutto è possibile - ha notato Cicutto riferendosi a Cannes - e tutto può essere studiato, però trovo sconcertante che Thierry Fremaux (il delegato generale del festival di Cannes, ndr) dica che continua a studiare e non dica cosa vuole fare. Noi andiamo avanti con il nostro programma, se Cannes ci sta ancora pensando non c'è dialogo. Non c'è nessuna ipotesi a oggi».

I preparativi per la Mostra del Lido proseguono con alcuni paletti necessari a tutelare il pubblico.

«Ci siamo dati una deadline a fine maggio», precisa Cicutto.

«Vogliamo a tutti i costi essere pronti. Stiamo facendo simulazioni sulla giornata-tipo. I supporti online saranno importanti per la stampa internazionale, ma metteremo tutto in una proposta che verificheremo con i produttori. Dovremo attendere di sapere le condizioni da rispettare, non abbiamo la palla di vetro».

Di sicuro l’emergenza causata dal coronavirus avrà un certo impatto sullo svolgimento della kermesse.

«I festival - ha ricordato - hanno avuto un ruolo importante per la valorizzazione degli artisti e dell'industria cinematografica, ma oggi chi viene a Venezia deve ritornare all'idea di promuovere il valore dei film, non gli effetti rispetto all'uscita in sala. Anche gli altri festival dovranno scegliere i contenuti e la promozione del valore culturale, tutto il resto dovrà farlo l'industria cinematografica».

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