Isgrò a Venezia, artista cancellatura

ANSA

12.9.2019 - 17:28

Antologica alla Fondazione Cini per oltre 50 anni attività

VENEZIA, 12 SET – Emilio Isgrò, pittore e poeta, ma anche romanziere, drammaturgo o regista, portatore di un percorso creativo ed estetico basato sulla «cancellatura», di quei segni neri a coprire le parole di libri, di mappe o carte geografiche fin dagli inizi degli anni '60, ricorda, «in tempi in cui bisogna stare un po' attenti», che l'arte «non risolve i problemi, ma ha la capacità di segnalarli al momento giusto».

L'artista, protagonista di una mostra antologica alla Fondazione Cini a Venezia dal 13 settembre al 24 novembre, a cura di Germano Celant (catalogo Treccani), affida da oltre 50 anni la creazione di nuove immagini, di nuove visioni, alla cancellatura, a quel segno, ora nero di pennarello ora fatto con il bianchetto, steso con cura a coprire ad una ad una le parole sui libri, lasciandone però alcune visibili, «libere» di creare forse nuovi testi rispetto a quello originario.

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