Johnny Depp: asta fallimentare

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1.12.2017 - 12:23

Premiere Of Disney's "Pirates Of The Caribbean: Dead Men Tell No Tales" Featuring: Johnny Depp Where: Hollywood, California, United States When: 19 May 2017 Credit: FayesVision/WENN.com
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(Cover) - IT Showbiz - L’asta per la vendita della fattoria del Kentucky di Johnny Depp si è conclusa con un nulla di fatto.

L’attore hollywoodiano ha infatti ricevuto delle offerte ritenute non soddisfacenti per il valore reale dell’immobile.

I rappresentanti del Rector Hayden Realtors and Halfhill Auction Group hanno confermato a People come nessuno si sia spinto oltre 1.1 milioni di euro.

Ciononostante, Johnny - che rilevò la casa nel 2005 per 1.6 milioni di euro -, non ha ancora perso la speranza di riuscirla a piazzare sul mercato.

«Non è ancora finita - ha dichiarato il business manager Edward White al Lexington Herald Leader -. Ci sono molte persone che ancora vogliono incontrarmi per avviare una trattativa».

La proprietà - denominata Betty Sue's Family Farm in onore della cara mamma di Johnny -, vanta sette camere da letto, una dependance per gli ospiti, un garage da quattro posti auto, tre fienili e una piscina.

Depp sta provando a vendere anche altri immobili: un anno fa, il divo de I Pirati dei Caraibi ha raddoppiato il prezzo dello stabile che possiede nel sud della Francia, valutato ben 45 milioni di euro. Sempre nel 2016, l’attore ha messo sul mercato cinque attici di sua proprietà a Los Angeles: due sono stati venduti piuttosto velocemente, mentre i restanti tre sono stati raggruppati e oggi hanno una valutazione collettiva di 10 milioni di euro.

È probabile che Johnny voglia rimpinguare le sue casse dopo essere stato condannato dal giudice a sganciare un ricco assegno di mantenimento all’ex moglie Amber Heard.

Depp è inoltre in causa contro i suoi ex agenti, citati in giudizio per frode.

Secondo l’attore, i fratelli Joel e Robert Mandel del The Management Group avrebbero fatto ammontare il suo debito fino a 33 milioni di euro, erogando prestiti senza il suo consenso e pagando con colpevole ritardo le sue tasse.

La disputa è tutt’altro che chiusa e le due controparti si affronteranno nel processo, il cui inizio è fissato per gennaio 2018.

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