Spettacolo

Katy Perry: premiata agli amFaR con il Courage Award

CoverMedia

20.10.2018 - 13:12

Source: Covermedia

La cantante è stata premiata per il suo impegno nella ricerca contro l’HIV/AIDS e per la sua battaglia per il riconoscimento di pari diritti alla comunità LGBT.

Katy Perry è stata insignita del Courage Award nel corso degli amFaR (The Foundation for AIDS Research).

Al gala, tenutosi presso il Wallis Annenberg Center for the Performing Arts di Beverly Hills, la superstella del pop è stata premiata per il suo impegno nella ricerca contro l’HIV/AIDS e per la sua battaglia per il riconoscimento di pari diritti alla comunità LGBT, un tempo da lei osteggiata per via dell’educazione rigida e conservatrice ricevuta dalla sua famiglia.

«Oggi capisco che una vita coraggiosa è l’unica vita per cui vale la pena vivere - ha dichiarato la Perry rivolgendosi agli invitati, tra cui figuravano il fidanzato Orlando Bloom e l’amico Robert Pattinson -. Sapete, o forse no, che io provengo da una famiglia che seguiva alla lettera gli insegnamenti della Bibbia, che non era particolarmente aperta e che non accettava di buon grado le diversità».

«Non mi era permesso di mangiare i Lucky Charms (un tipo di cereali, ndr) perché venivano associati a Lucifero e nemmeno guardare I Puffi perché erano dei piccoli demoni blu. Pensate, da grande, avrei prestato la voce a Puffetta….».

«Non lo avrei mai potuto sapere, ma ho avuto il coraggio di porre delle domande e di ridefinire il concetto di giusto e sbagliato. Questo lo considero il mio primo atto di coraggio, perché all’epoca tutti mi parlavano in termini assoluti».

«Con la mia famiglia LGBTQ+, che è in maniera sproporzionata affetta da HIV/AIDS, ho sempre avvertito una profonda connessione e ho un’immensa gratitudine per la vostra scelta di vivere la vostra autentica verità. È un regalo per tutti noi e voi meritate di vivere al sicuro, allo scoperto e di essere celebrati. Voglio ringraziarvi per aver fatto dei vostri cuori la mia casa e delle vostre orecchie la mia panchina. Per me è lo stesso, e noi siamo insieme in questa battaglia».

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