Luca Argentero: «Il lavoro dei medici è una vocazione»

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17.4.2020 - 16:32

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Nell’intervista rilasciata a TvBlog, l’attore protagonista di “Doc - Nelle tue mani” omaggia il personale sanitario.

Luca Argentero ha riscosso un buon successo nella serie televisiva in onda su Rai1 “Doc - Nelle tue mani”, grazie agli 8 milioni di telespettatori in collegamento.

Ieri sera è andata in onda l’ultima puntata che ha visto l’attore piemontese calarsi nei panni del dottor Andrea Fanti.

«Questa fiction più che come una questione squisitamente lavorativa l'ho vissuta come una grande opportunità di arricchimento umano», spiega Argentero nell’intervista rilasciata a TvBlog.

«Non solo, ora che la fiction va in onda capisco ancora di più di quanto sia stata giusta la mia scelta nell'accettare questo ruolo. Questa opportunità mi ha arricchito molto, partendo dal periodo di preparazione del personaggio di Andrea».

Per calarsi al meglio nel ruolo di medico, Argentero si è confrontato con il personale sanitario.

«Tutti noi ci siamo immersi nel lavoro dei medici di un ospedale, guardando la loro opera quotidiana, il loro approccio con i pazienti, cercando di carpire il più possibile la loro quotidianità. Quindi c'è stato un lungo lavoro nella stesura della sceneggiatura di questa fiction, che doveva fare i conti con un tema medico-sanitario che richiedeva un approccio specifico, che poi abbiamo cercato di ricreare nella realizzazione del prodotto. Sono stati mesi davvero intensi».

Argentero loda infine lo staff sanitario che in queste settimane sta affrontando la pandemia da coronavirus.

«Il lavoro del medico non è solo un lavoro, non è solamente una professione, ma è sopratutto una vocazione, oltre che una passione. Spero che con questa nostra fiction siamo riusciti a rendere merito ed onore ad una professione, quella del medico che sopratutto di questi tempi, pagando un caro prezzo, anche quello della propria vita, sta dimostrando di essere fondamentale per la nostra vita quotidiana. Per quel che riguarda il pubblico, che ringrazio tantissimo per l'accoglienza che ci ha riservato, spero che siamo riusciti ad intrattenerlo in un periodo cosi difficile, regalando loro anche qualche momento di svago e di emozione».

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