Luca Guadagnino parla di «Chiamami col tuo nome»

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31.1.2018 - 13:29

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Il regista osannato dalla critica, svela: «Questo lm rappresenta l’ultimo capitolo di una trilogia sul desiderio».

«Chiamami col tuo nome» firmato da Luca Guadagnino, è uno dei film più caldi della stagione Oscar 2018.

Il regista osannato dalla critica ha raccontato a Rolling Stone cosa pensa della sua ultima pellicola: la love story che sta seducendo pubblico e media, ispirata dal romanzo di André Aciman e ambientata una una calda estate degli anni Ottanta.

«Per me, questo lm rappresenta l’ultimo capitolo di una trilogia sul desiderio», spiega Guadagnino al magazine.

«In “Io sono l’amore” si tratta di una forza liberatrice, ma distruttiva, mentre “A Bigger Splash” è nostalgico e possessivo. “Chiamami col tuo nome” è il viaggio di un uomo alla scoperta di se stesso, attraverso l’esplorazione della bellezza della giovinezza. Molti mi hanno chiesto se questa è la storia di un amore illecito, ma per me non c’è niente di proibito: a me piace la compagnia degli uomini, per me è una relazione come ogni altra. Anzi, sarebbe strano l’opposto, anche perché, se i protagonisti decidessero di nascondersi dietro le convenzioni, non vivrebbero la vita che vorrebbero. In ogni caso, rispetto qualsiasi interpretazione del mio lavoro: ogni lm vive negli occhi di chi lo guarda, e non voglio imporre la mia visione a nessuno. Forse potrei dire che è un lm politico, perché vuole ispirare chiunque a non diventare come il presidente Trump: una persona piena di rabbia e rancore, che pensa solo ai propri interessi. Lui non ha niente di poetico e non capisce quanto può essere bello amare una persona, indipendentemente dal sesso».

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