Marco Bocci: «Ho lottato come un pazzo per arrivare fin qui»

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18.11.2019 - 11:10

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Dal 28 novembre, l’attore e regista umbro arriva nelle sale con «A Tor Bella Monaca non piove mai», debutto alla regia tratto da un suo romanzo.

Marco Bocci è pronto per festeggiare il suo esordio alla regia.

Dal 28 novembre, l’attore e regista umbro arriva nelle sale con «A Tor Bella Monaca non piove mai», debutto alla regia tratto da un suo romanzo.

È passato ormai un anno da quando il protagonista di «Squadra antimafia» ha annunciato il suo passaggio dietro la cinepresa, periodo in cui il progetto ha preso forma e le ambizioni dell’attore si sono realmente concretizzate.

«Ho il pallino della scrittura sin da bambino e ho iniziato a recitare alle superiori, anche se all'epoca il mio sogno era di diventare pilota di aerei o automobilistico», rivela Marco Bocci nella sua recente intervista a Verissimo.

«Per arrivare fin qui ho lottato come un pazzo e mi emoziono moltissimo se ci ripenso, devo controllarmi perché quando mi emoziono tendo a dire parolacce - prosegue il neo-regista -. Vengo dalla provincia, 20 anni fa era complicato emergere e questo film lo sogno da 15 anni. Il primo giorno sul set è stato davvero emozionante ma ho visto grandi attori pronti a darmi l'anima. Nel film recita anche mio nipote Elia: è solo un bambino, ma ha la stoffa dell’attore».

Il film si focalizza sul quartiere romano di Tor Bella Monaca, una delle periferie proletarie della Capitale più frequentate dalla malavita. Tuttavia, come mette in luce Bocci, anche rione di tanta gente comune.

«Per il libro ho scelto Tor Bella Monaca perché è uno dei quartieri-simbolo della periferia di Roma e ci ho vissuto in passato, ma rappresenta un qualsiasi quartiere periferico di ogni grande città italiana. Il passaggio dal libro al film non è stato facile ma volevo comunque rendere l'idea di quei personaggi che spesso sono emarginati, perdenti e sconfitti».

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