Spettacolo

Marco D’Amore su «L’Immortale»: «Non è un episodio a se stante né uno spin-off senz’anima»

CoverMedia

15.11.2019 - 16:34

Source: Covermedia

L’attore napoletano rivela che l’idea del film è nata molto tempo fa: «Sapevamo del ritorno di Ciro prima ancora di quel famoso finale che chiudeva la terza stagione di “Gomorra”».

Ciro Di Marzio è vivo.

Il film che ribalta le carte in tavola arriva in seguito alla presunta morte del personaggio chiave della serie tv, avvenuta alla fine della terza stagione, per mano dell’amico fraterno Genny Savastano.

«Sapevo che sarebbe accaduto, ma non lo potevo rivelare», spiega Marco D’Amore a Vanity Fair.

«Questo progetto è premeditato, non c’è niente di casuale. Sapevamo del ritorno di Ciro prima ancora di quel famoso finale che chiudeva la terza stagione di Gomorra. Come non è casuale che la quarta stagione della serie tv sia attraversata dal lutto».

«L’Immortale» arriva nelle sale il 5 dicembre, ribalta la prospettiva e apre nuovi filoni narrativi. 

«Il personaggio torna in scena adesso, ma l’idea parte da lontano. Parte dall’ossessione di raccontare. E dalla possibilità di sperimentare un linguaggio e creare un inedito crossover tra cinema e televisione, un ponte, un anello di congiunzione narrativo tra la quarta stagione di Gomorra appena tramontata e la quinta - anticipa l’attore napoletano -. “L’immortale” non è un episodio a se stante né uno spin-off senz’anima, ma un film che ha una sua indipendenza. La sfida sarà portare in sala tutti quelli che per varie ragioni Gomorra non l’hanno mai visto».

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