Margot Robbie: minacce di morte dopo Suicide Squad

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7.1.2018 - 09:34

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L’attrice australiana non era preparata al successo mondiale del film, tanto che è stato difficile gestire i lati oscuri della fama.

La vita di Margot Robbie è cambiata dopo il successo di Suicide Squad. L'interprete di Harley Quinn è diventata una star famosa in tutto il mondo e, tra elogi e complimenti, ha dovuto fare i conti anche con le minacce di morte di alcuni stalker.

Una situazione non facile da gestire, tanto che Margot, in un’intervista concessa all’Hollywood Reporter ha fatto sapere: «Impari tantissimo lungo la strada, come gestire ad esempio le minacce di morte: è importante avere una squadra addetta alla sicurezza che faccia un controllo su chiunque sia l’autore per riscontrare trascorsi episodi di violenza. È importante perché ti servirà sapere se avrai bisogno di guardie del corpo per andare a certi eventi. Controlli di questo tipo costano ogni volta 2.000 dollari, perciò tenetene conto quando entrate in questo mondo».

La Robbie ha ammesso che prima di accettare ruoli in film come quelli di supereroi, gli attori dovrebbero essere messi in guardia da agenzie di talent e manager su come potrebbe rivelarsi il loro percorso.

«Ti rendi conto che è un tipo molto diverso di carriera, perché avrai sempre il bisogno di un lavoro che ti permetta di finanziare quello stile di vita; non puoi limitarti a film indipendenti per il resto della tua vita perché uno di quei film che hai fatto ha cambiato tutto e adesso devi poterti permettere la tua sicurezza. Vorrei tanto che qualcuno mi avesse spiegato un mucchio di queste cose prima. Non mi sarei pentita della mia situazione perché avrei sempre saputo a cosa andavo incontro», ha spiegato la star di Hollywood.

Margot Robbie tornerà presto ad indossare i panni di Harley Quinn in Suicide Squad 2.

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