Michele Morrone: «Non ero l’uomo che volevo essere»

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12.10.2020 - 11:13

Source: Covermedia

Nell'ultima puntata di “Verissimo” il sex symbol italiano si apre sul suo passato: «Non mi è mai stata data l’opportunità vera per dimostrare ciò che potevo fare».

L'ultima puntata di “Verissimo” ha portato sul palco i due sex symbol più chiacchierati del momento: Michele Morrone e Can Yaman.

Il successo dell'attore italiano è di recente esploso grazie alla sua performance nel film Netflix «365 giorni». Tuttavia, come rivela il 30enne a Silvia Toffanin, il suo passato nasconde anse cupe e profonde.

«Il lavoro nobilita l’uomo, è chiaro che quando sei in un momento difficile della tua vita perché il lavoro non va, non è che ti puoi mettere a piangere su una sedia tutto il giorno», afferma Michele Morrone ai microfoni di “Verissimo”, riferendosi al successo rincorso per anni.

«Non andava, arrivavo sempre in finale, ma non mi è mai stata data l’opportunità vera per ciò che potevo fare. Questa opportunità mi è arrivata dall’estero - chiosa l'attore -. È stato un momento brutto, non ero l’uomo che volevo essere e nonostante io mi impegnassi tutti i giorni, questo non accadeva al punto che un giorno sono arrivato al punto in cui avevo bisogno di vivere e non avendo l’opportunità in Italia di recitare, dovevo sopravvivere. Cosa avrei raccontato ai miei figli sennò?».

La carriera di Morrone è salpata nel 2011 con il ruolo nel film «Come un delfino 2» accanto a Raoul Bova. In seguito ha preso parte a diverse fiction italiane tra cui “Che Dio ci Aiuti 3”, “Squadra Antimafia 6” e “Provaci ancora Prof! 6”. Oltre alla recitazione Michele si è distinto nell'11esima edizione di “Ballando con le stelle” dove si è piazzato al secondo posto accanto a Ekaterina Vaganova.

Il primo ruolo da protagonista dell'attore è stato nel 2017 per la fiction “Sirene”.

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