Rachel Weisz: James Bond non può diventare «Jane»

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12.2.2018 - 11:11

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L’attrice, moglie di Daniel Craig, difende il genere dell’agente 007.

Che la leggendaria spia inglese James Bond si trasformi in una eroina donna non ha alcun senso per Rachel Weisz. Suo marito Daniel Craig si calerà nel ruolo di James Bond per un’ultima volta nel prossimo film, e una volta chiuso il capitolo Craig, tante persone vorrebbero vedere il protagonista creato dallo scrittore Ian Fleming in «Casino Royale» nel 1952 trasformato in una lei.

«(Fleming, ndr) ha dedicato tantissimo tempo alla creazione di questo personaggio, che è particolarmente maschile e si relaziona in modo molto particolare con le donne», ha spiegato la Weisz a ScreenRant.

«Perché non creare una storia femminile indipendente, invece di paragonare le donne ad un predecessore maschio, come spesso accade? Le donne sono molto affascinanti ed interessanti e dovrebbero avere delle storie tutte loro».

Nel frattempo, tra i futuri Bond l’attore inglese Idris Elba resta un favorito. Se ottenesse la parte, il 45enne di «The Wire» sarebbe il primo 007 nero nella storia della saga.

Se invece l’idea di Jane Bond dovesse andare in porto, sono interessate alla parte la star di «X-Files» Gillian Anderson e la diva di «Atomica bionda» Charlize Theron.

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