Tarabbia, non andrei a cena con Gesualdo

ANSA

15.9.2019 - 18:54

«Per interpretarlo ci vorrebbe il Jack Nicholson anni '70»

VENEZIA, 15 SET – E' affascinato dalle figure estreme, nel bene e nel male il vincitore del Premio Campiello 2019, Andrea Tarabbia. Il principe madrigalista Gesualdo da Venosa, vissuto a cavallo tra Cinquecento e Seicento, è un criminale e un genio, di cui lo scrittore rilancia la complessità in 'Madrigale senza suono' che è stato premiato alla Fenice di Venezia con 73 voti sui 277 espressi dalla giuria popolare dei Lettori Anonimi. «Il fascino di Gesualdo sta, in parte, nell'essere sempre in balia degli eventi. Non decide quasi nulla di sua spontanea volontà: non sposa chi vuole, viene orientato dalle convenzioni del tempo a fare un omicidio, si risposa con una ferrarese di cui non gli importa nulla. E' un principe, ma non decide nulla. Però a cena con Gesualdo non so se ci andrei» dice lo scrittore, 41 anni, che vive a Bologna. E c'è anche un interesse per una trasposizione cinematografica del romanzo. Se così fosse, per «Gesualdo ci vorrebbe il Jack Nicholson anni '70» afferma sorridendo lo scrittore.

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