Tiromancino: il fratello del cantante resta in carcere

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2.9.2019 - 13:11

Source: Covermedia

Dopo la tentata rapina, Francesco Zampaglione ha dichiarato al GIP che il suo era «un gesto dimostrativo contro il sistema».

Il tentativo di rapina da parte di Francesco Zampaglione? Non è stato per arricchirsi.

Lo ha rivelato lo stesso ex componente dei Tiromancino durante il suo interrogatorio col GIP a Regina Coeli, assicurando agli inquirenti che il suo è solo un gesto dimostrativo contro il sistema.

«Non l’ho fatto per soldi, ho una buona disponibilità economica», afferma Francesco Zampaglione secondo Il Giornale.

«Era un atto dimostrativo, l'ho fatto per mostrare la disperazione di un comune cittadino nei confronti della politica economica di questo Paese».

La difesa del cantautore non cambia lo stato dei fatti, il giudice ha convalidato l’arresto e ha stabilito che l’artista rimanga nel carcere di Regina Coeli come chiesto dal pm.

L'idea maturata da Zampaglione sembra sia giunta sulla base di una rabbia covata per molto tempo o una trovata incosciente in stile «La Casa di Carta».

Poco prima di tentare la rapina in una banca sulla Circonvallazione Gianicolense a Roma, Francesco aveva scritto sui social: «Mi sembra giusto… ridotta la pena, quasi dimezzata, a Carminati… tanto c'aveva solo una decina di omicidi, associazione mafiosa, distruzione di Roma etc etc… sto infame… io me so rotto i coioni, da domani basta musica… parto con le rapine!!!».

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