Un momento molto speciale

«Da quando Baggio non c'è più non è più domenica»

bfi

16.11.2018

Roberto Baggio con la sua ultima maglia, quella del Brescia 
Keystone

Mentre Cesare Cremonini canta «Da quando Baggio non c'è più non è più domenica», spunta tra la folla il Divin Codino. 

«Ah, da quando Baggio non gioca più non è più domenica» è uno dei versi scritti di recente da Cesare Cremonini, cantautore italiano, tifoso del Bologna, squadra nella quale Roberto Baggio milità nella stagione 1997-1998.

In occasione del concerto tenutosi a Padova, Cremonini ha ricevuto al vista inaspettata del Divin Codino. La folla lo ha applaudito, il cantautore si è emozionato. 

Concedetemi questo pezzo che poco ha a che fare con lo sport di attualità, in quanto Roberto Baggio ha smesso di giocare 14 anni fa, lo so; ma per chi come me seguiva il gioco del pallone negli anni '90, Roberto Baggio è ancora presente.

Di giocatori che hanno segnato di più e vinto di più ce ne sono molti, ma Roberto Baggio ancora oggi, per molti, incarna l'essenza del calcio: quello fatto di dribbling e di passione, di brutte fratture, di reti spettacolari, di coraggio, di strappi alla maglia - come nel caso del suo trasferimento dalla Fiorentina alla Juventus - di ricerca del contratto ideale - Juventus, Inter, Milan - per poi tornare anni dopo, da uomo più saggio ma sempre innamorato del gioco, a giocare in una provinciale - Brescia -, senza perdere poesia e smalto, aumentando l'ampiezza della leggenda.   

«Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore... », scrisse De Gregori nel 1982 dedicando la canzone ad un altro giocatore. Una canzone che calza a puntino per il Divin Codino, che nel 1994, a Pasadena, nella finale di Coppa del Mondo contro il Brasile sbagliò il rigore che consegnò il trofeo ai sudamericani. 

Il momento più difficile nella carriera di Roberto Baggio, che seppe però risollevarsi tanto che nel 1993 vinse il Pallone d'Oro e nel 2004 fu inserito da Pelè nella lista dei cento giocatori più grandi di sempre.

Onori e premi che non raccontano appieno l'impatto che Roberto Baggio ebbe su una generazione di giovani, perchè il Divin Codino ha saputo coniugare talento, coraggio e spirito di sacrificio scrivendo pagine di poesia calcistica ... un genere che oggi - magari solo per un mio sobbalzo di pura nostalgia - sembra essere in disuso. 

Forse anche per questo, il video dal titolo «Roberto Baggio- Forever Young», sembrava la scelta più ovvia; perchè le leggende non muoiono mai. Baggio c'è ancora.

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