Dure critiche a Haaland

«Gioca per soldi sporchi di sangue»

bfi

5.8.2022

Erling Haaland 
Erling Haaland 
KEYSTONE

Dopo le prime critiche già piovute a Manchester, le più feroci sono arrivate dal suo Paese, nello stadio dove il bomber mosse i primi passi da professionista del calcio a soli 15 anni.

bfi

5.8.2022

«Posso migliorare in tutto. Come giovane giocatore, che gioca per Pep Guardiola, per il miglior club d'Inghilterra, il Man City, devo continuare a svilupparmi e migliorare in molte cose», ha detto il norvegese del City a Sky Sport al termine della sfida in Community Shield persa contro il Liverpool per 3-1.

«Le persone hanno tempi diversi di adattamento. Non sono preoccupato. Questa è la vita di un calciatore: devi conviverci. Sei una sorta d'intrattenitore, giudicato ogni settimana per quello che fai in campo».

Lo ha capito da un po'. Anche i grandi come lui non possono evitare le critiche. Il 22enne norvegese è stato criticato infatti all'indomani della sconfitta patita contro i Reds di Klopp. Ha sprecato un'occasione d'oro verso la fine della partita, sparando alto sopra la traversa.

Se il City spera che la sua giovane star riesca ad ambientarsi rapidamente in Premier League - domenica inizierà il campionato - dalla Norvegia sono piovute pesantissime critiche all'indirizzo del suo figlio più illustre.

«C'è un solo Haaland (e non si tratta di Erling)»

Uno striscione esposto durante una partita di seconda divisione sta facendo scalpore in Norvegia e non solo.

«Salve contadini! Braut gioca per soldi sporchi di sangue. C'è un solo Haaland».

Questo messaggio esplosivo è apparso in occasione di una partita del Byrne FK, il club giovanile di Erling Braut Haaland, l'oggi giocatore del Manchester City. Lo striscione è stato esposto nella curva dei tifosi del SK Brann, che annovera un altro Haaland tra le sue fila, Markus. Il 17enne che non ha parentela con l'attaccante del City, è sceso in campo per la prima volta con la maglia del Brann proprio in occasione della sfida contro il Bryne.

La critica riguarda Haaland (Erling Brut) e il suo nuovo club, il Manchester City. Infatti la maggioranza del club è di proprietà dell'Abu Dhabi United Group Investment, società accusata di violazioni dei diritti umani.

Ricordiamo che Haaland si è accasato presso i campioni d'Inghilterra nel corso dell'estate per 75 milioni di euro, con grande disappunto di molti tifosi.

«Neanche Haaland può sfuggire alle critiche»

«Non si può sfuggire alle critiche. Neanche Haaland non può sfuggire alle critiche. Avrebbe potuto scegliere qualsiasi club del mondo», ha dichiarato alla Radio norvegese Erlend Ytre-Arne Vagane, portavoce dei tifosi dell'SK Brann. «Non doveva scegliere il club peggiore in termini di Sportswashing».

Sportwashing

Il termine «Sportswashing» indica il tentativo di Paesi come l'Arabia Saudita o il Qatar di accrescere la propria reputazione internazionale acquisendo club sportivi. Oltre al City anche il Paris St.Germain, con il suo presidente Nasser Al-Khelaifi, e il Newcastle United, del fondo saudita PCP Capital Partners LLP, devono fare i conti con questo genere di critiche.

Il debutto in patria a soli 15 anni

Nonostante avesse il viso di un cherubino e una maglia di due taglie più grande, il debutto di Erling Brut Haaland con il Bryne FK, il club della sua città natale, mise già in mostra il suo ritmo, la sua fame e la forza del suo gioco. Insomma, il ragazzo aveva solo 15 anni quando scese in campo per la prima volta da professionista.