«Se fossi arrivato ad inizio stagione avremmo vinto lo scudetto»

bfi

8.7.2020 - 17:00

Zlatan Ibrahimovic 
Getty 

Ha spinto il suo Milan oltre il muro della Lazio e della Juventus, ora l'obiettivo è l'Europa. Se a Milano Ibra è il benvenuto, a Los Angeles lo svedese a molti non manca. 

Con il suo gol su rigore Zlatan Ibrahimovic ha dato il via alla rimonta sulla Juventus, fino al 4-2 siglato da Rebic, che ha definitivamente steso i bianconeri. Ibra, ancora una volta, si è confermato un fattore determinante per il Milan.

«Sono vecchio e non è un segreto»

«Sono vecchio e non è un segreto. Mi sto allenando bene e mi sento in forma. Voglio aiutare la squadra in tutti i modi», ha commentato il 38enne attaccante svedese.

Poi, come nel suo solito, c'è stato spazio anche per una delle sue tante frasi dove l'ironia e lo scherzo si mescolano con la sua visione delle cose. «Io sono presidente, allenatore e giocatore, tutto insieme, ma mi pagano solo come giocatore».

Il Milan è alla caccia dell'Europa League, un traguardo che sembrava un miraggio fino all'arrivo dello svedese. Poi si cambierà corso: Pioli farà posto a Rangnick e Ibra... «Ho ancora un mese per divertirmi, poi vediamo. Noi facciamo il nostro, però peccato perché poteva essere l'ultima volta che mi vedevano dal vivo. Perché? Leggete tra le righe. Io a 38 anni faccio quello che posso fare e sto bene, mi gestisco e so giocare con intelligenza. Io voglio fare la differenza, non sono al Milan per fare la mascotte».

Un messaggio che sa tanto di saluto, definitivo stavolta, a fine stagione. Ma con Ibra non si sa mai.

La Milano rossonera lo ha accolto come un dio, per la seconda volta, e tutt'ora se lo tiene stretto, ringraziando le sue doti realizzative, il suo carisma, la sua professionalità e la sua leadership. 

«Sono contento che non sei più in MLS»

Ogni divinità ha sempre dei miscredenti e ogni eroe ha i suoi detrattori: Zlatan non fa eccezione. 

Felipe Campanholi Martins, centrocampista del D.C. United, tramite il suo profilo twitter ha fatto sapere di non sentire la mancanza dello svedese nella  Major League Soccer. nella MLS.

Alcuni tifosi hanno sostenuto il centrocampista brasiliano: «Hai ragione al 100%, Felipe. È venuto qui, ha preso un sacco di soldi e se n’è andato. Non ha per niente avuto sulla MLS l’impatto che il suo stipendio richiedeva». 

Ibra lo si conosce da quasi vent'anni, e in ogni luogo della sua splendida carriera si è lasciato alle spalle un discreto numero di nemici.

I numeri dell'Ibra rossonero 2020

Non piace a tutti, può sembrare sbruffone, vanitoso e supponente, ma a 38 anni Zlatan dice ancora la sua sui campi da calcio.

Con la maglia del Milan ha giocato 13 partite - o meglio dire momenti di partita - aiutando la causa rossonera a conquistare 7 vittorie e 4 pareggi. Sei le reti messe a segno in questo 2020 in Serie A, mentre quasi tutti i suoi coetanei hanno già smesso da tempo.

«Se gioco per il Milan voglio lottare per lo scudetto, non per il quinto, sesto o settimo posto...», ha commentato lo svedese a Milan TV.

Un altro messaggio da decifrare?

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