Ibra saluta LA

«Venni, vidi e vinsi. Ora tornate pure a guardare il baseball»

bfi

14.11.2019

«Veni, vidi, vici»
Getty

Il cannoniere svedese Zlatan Ibrahimovic lascia Los Angeles e i Galaxy e come gli conviene, in modo originale e umoristico, saluta i suoi tifosi come si conviene ad un imperatore. 

 «Veni, vidi, vici» l'immortale frase pronunciata da Gaio Giulio Cesare dopo la vittoria del suo esercito riportata contro l’esercito di Farnace II a Zela nel 47 a.C.

«Venni Vidi, Vinsi. Grazie Galaxy per avermi fatto sentire di nuovo vivo. Ai tifosi: volevate Zlatan, vi ho dato Zlatan. Siete i benvenuti. La storia continua.... Ora tornate pure a guardare il baseball».

Così, tramite Twitter, il 38enne Ibra ha salutato i suoi tifosi statunitensi. Umoristico, sicuro di sé, mai banale, anche questo è Zlatan Ibrahimovic.

Ma non solo.

Lo svedese saluta la MLS dopo due stagioni, durante le quali Zlatan Ibrahimovic ha apportato il contributo promesso: 52 reti e 17 assist in 53 match giocati. Numeri da brividi, ancora di più se si pensa che l'attaccante in questione ha 38 anni suonati. 

Nuovi orizzonti

Ibra non ha certo intenzione di smettere con il calcio giocato. Napoli, Milan, Bologna e Manchester United sono tra le mire dello svedese e del suo procuratore Mino Raiola, i quali tenteranno di strappare un ultimo buon contratto per assaporare una volta ancora - e non ce ne voglia l'immenso Ibra - di calcare i palcoscenici di uno dei maggiori campionati europei.

Il comunicato di commiato della franchigia di Los Angeles

«I Los Angeles Galaxy annunciano oggi che Zlatan Ibrahimović non tornerà per la stagione MLS 2020. Il club e il giocatore hanno deciso di separarsi in modo consensuale. Vorremmo ringraziare Zlatan per il suo contributo ai Los Angeles Galaxy e alla Major League Soccer. Dal suo arrivo nel 2018, Zlatan ha influenzato positivamente il calcio a Los Angeles. Siamo grati per la sua etica del lavoro e passione. Ringraziamo Zlatan per la sua professionalità e l'impatto incommensurabile sulla comunità di Los Angeles e sull'intera comunità calcistica del Nord America».

Prima dell'ultimo match giocato contro Minnesota Ibra si era espresso così: «Ho avuto una bella esperienza a Los Angeles, ho imparato molto. Arrivavo da un infortunio e mi sono proposto come un bambino che vuole assolutamente giocare a calcio. La MLS mi ha dato questa opportunità e io l'ho presa. Per Los Angeles sarebbe meglio che io rimanessi, per tutta la MLS, lo so».

Non ha certo torto Zlatan e lo sa bene.

Prima della sua ultima partita giocata con i Galaxy - perso contro i cugini del Los Angeles FC - si sono presentati più di 300 giornalisti; mai così tanti in MLS negli ultimi due decenni. 

La sua statua, nella città nativa di Malmoe (Svezia)
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