Cina: siccità devasta province a est

9.11.2019 - 20:09, ATS

Le autorità della provincia dell'Anhui, in Cina orientale, hanno innalzato l'allerta per i disastri naturali al terzo livello su quattro per far fronte al peggior periodo di siccità nella regione dal 1961.
Source: KEYSTONE/AP/GERRY SHIH

Per far fronte al peggior periodo di siccità nella regione dal 1961, che fra l'altro aumenta il rischio di incendi, le autorità della provincia dell'Anhui, in Cina orientale, hanno innalzato l'allerta per i disastri naturali al terzo livello sui quattro esistenti.

Il dipartimento provinciale per la gestione delle emergenze ha fatto sapere che l'ultimo ciclo di siccità, iniziato a settembre, dovrebbe continuare anche questo mese, aggravando ulteriormente la situazione.

Le autorità della provincia hanno chiesto ai governi locali di avviare una mobilitazione su vasta scala per identificare nuove fonti idriche di emergenza e preservare i germogli attraverso l'irrigazione.

Secondo il dipartimento meteorologico provinciale, tra il 12 agosto e il 28 ottobre, le precipitazioni medie nella provincia sono state inferiori del 60% rispetto al normale, toccando il secondo livello più basso dal 1961.

All'inizio di novembre, lo stesso dipartimento aveva fatto sapere che la siccità aveva interessato oltre 1 milione di residenti e danneggiato 400'000 ettari di colture, causando perdite economiche dirette pari a 1,6 miliardi di yuan (227 milioni di dollari).

«La foresta è così secca che basta anche solo lasciare a terra un mozzicone di sigaretta per 30 secondi perché scoppi un incendio», ha detto Chu Maofa, funzionario della Contea di Yuexi, sui Monti Dabie, una delle aree più colpite.

Secondo Chu, la siccità ha distrutto vasti tratti di foresta locale e alcuni agricoltori hanno già trovato difficoltà ad accedere all'acqua potabile, ma il maggior pericolo a incombere sulla regione sono gli incendi in montagna.

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