Dopo la frana La popolazione di Brienz può tornare a casa

mp, ats

3.7.2023 - 15:10

La popolazione di Brienz/Brianzuls, nei Grigioni, sfollata il 12 maggio scorso, può ritornare a casa. Il divieto di ingresso è ora limitato a una zona a rischio situata a nord del villaggio di montagna grigionese.

Una fotografia di Brienz del 28 giugno.
Una fotografia di Brienz del 28 giugno.
KEYSTONE/Gian Ehrenzeller

3.7.2023 - 15:10

Se la situazione dovesse nuovamente peggiorare, non si può escludere tuttavia un'altra evacuazione, indica oggi in una nota il comune di Albula/Alvra, al quale appartiene Brienz.

La vita può quindi riprendere il suo corso 52 giorni dopo l'evacuazione del villaggio e 18 giorni dopo la grande colata di detriti che ha risparmiato per un pelo le abitazioni.

Il divieto d'ingresso generale è stato revocato. Gli abitanti potranno dunque trascorrere la prossima notte nelle loro abitazioni. Da domani verrà autorizzato anche l'accesso a terzi e ai giornalisti.

Zone vietate segnalate

Un settore a nord della località resta comunque «off limits». Alcuni sentieri escursionistici sono sempre chiusi a causa del pericolo di caduta di massi, precisano le autorità comunali. Le zone vietate sono segnalate. Qualsiasi persona che entri in questi settori rischia una multa fino a 5'000 franchi. Il divieto di volo sopra la regione è pure stata revocata.

Il villaggio sarà di nuovo accessibile da domani attraverso la strada in provenienza da Surava/Alvaneu. La strada comunale che da Vazerol conduce a Brienz è aperta soltanto per gli abitanti, i proprietari di residenze secondarie e per le consegne. La linea delle autopostali tra Lenzerheide e Davos circola al momento via Tiefencastel.

«Fase gialla»

Le autorità hanno riattivato la «fase gialla», ovvero quella che prevede il ritorno a casa degli 84 residenti. Per loro non c'è più pericolo a rimanere nel villaggio. In caso di minaccia, una nuova evacuazione non è tuttavia esclusa, rilevano ancora le autorità comunali.

Il pericolo potrebbe venire da una zona denominata «Plateau» situata al di sopra dell'attuale colata detritica. Tra i 2 e 4 milioni di roccia «friabile» potrebbero franare. La zona è sorvegliata. Un'eventuale grande frana potrebbe essere rilevata diverse settimane, o persino diversi mesi prima che si produca, il che lascerebbe il tempo necessario per sfollare gli abitanti.

Sirene d'allarme

Le forze d'intervento restano pronte per l'eventualità, giudicata improbabile, in cui il villaggio dovesse essere evacuato subito o nelle ore immediatamente successive. Se ciò dovesse avvenire, delle sirene d'allarme sarebbero utilizzate e la «fase rossa» o la «fase blu» riattivate.

Brienz è stato evacuato il 12 maggio scorso. Circa 2 milioni di metri cubi di roccia, ovvero il volume di 2'000 case individuali, minacciava di crollare sul villaggio. Nella notte del 16 giugno, 1,2 milioni di metri cubi di roccia si sono effettivamente staccati dalla montagna. La colata di detriti si è fermata poco prima del paese.

mp, ats