Strategia redditizia Niente più costi aggiuntivi per il bagaglio a mano? Compagnie aeree low-cost nel mirino

Barman Nicolas

5.8.2025

Sui voli easyJet, molto popolari tra i viaggiatori svizzeri, l'esperienza dell'imbarco a volte si trasforma in ansia quando si vede la cornice di controllo arancione.
Sui voli easyJet, molto popolari tra i viaggiatori svizzeri, l'esperienza dell'imbarco a volte si trasforma in ansia quando si vede la cornice di controllo arancione.
Imago

Di fronte al malcontento dei passeggeri, l'Unione Europea vuole vietare le tariffe per il bagaglio a mano. Una riforma che potrebbe sconvolgere il modello di business delle compagnie aeree low-cost come easyJet e Ryanair, che hanno una forte presenza in Svizzera.

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Agence France-Presse, Nicolas Barman

Hai fretta? blue News riassume per te

  • L'Europa sta dando un giro di vite ai costi nascosti delle compagnie aeree low-cost.
  • Da oltre dieci anni i viaggiatori europei si lamentano dei costi aggiuntivi applicati al bagaglio a mano sui voli a basso costo.
  • Quello che una volta era un diritto implicito è diventato un lusso a pagamento: un singolo bagaglio a mano può costare fino a 70 euro al gate d'imbarco.

Da Ryanair a Vueling e easyJet, i passeggeri devono destreggiarsi tra regole complesse che variano da compagnia a compagnia.

Il risultato: una crescente sensazione di perdere il controllo sul prezzo finale del biglietto, minato da supplementi ritenuti poco trasparenti.

L'angoscia del controllo

Sui voli easyJet, molto popolari tra i viaggiatori svizzeri, l'esperienza di imbarco si trasforma talvolta in uno scontro. Se una borsa o una valigia è di pochi centimetri troppo grande, potrebbe non passare attraverso la famosa cornice di controllo arancione, brandita davanti alle code in vista dell'imbarco.

È un timore condiviso da molti passeggeri, che a volte si trovano a dover pagare tariffe salate per un bagaglio che è stato accettato nel viaggio di andata.

Una strategia altamente redditizia

Con l'aumento del turismo urbano e dei soggiorni brevi, queste pratiche commerciali hanno assunto una notevole importanza. Uno zaino gratis? Sì, ma per una valigia a rotelle, spesso indispensabile, i viaggiatori devono pagare regolarmente tariffe che vanno dai 25 agli 80 euro.

Si tratta di una strategia molto redditizia: secondo la Commissione europea, questi costi aggiuntivi hanno generato più di 2 miliardi di euro di entrate nel 2023 per i soli voli in partenza dall'UE.

L'imbarco prioritario e i suoi costi quasi nulli

Questi «ricavi accessori» sono al centro della redditività delle compagnie aeree low-cost e, in misura crescente, anche di quelle tradizionali.

In tutto il mondo, secondo l'OAG, questi ricavi rappresentano oggi il 15% del fatturato delle compagnie aeree, rispetto ad appena il 7% del 2013. Per alcuni vettori low-cost, come Ryanair, questa quota sale a quasi il 50%.

Secondo l'esperto Paul Chiambaretto, professore alla Montpellier Business School, alcune opzioni come l'imbarco prioritario generano margini quasi completi, con costi operativi praticamente nulli.

Far pagare l'accesso alle toilette?

Michael O'Leary, il capo di Ryanair, noto per le sue trovate mediatiche, una volta ha persino ventilato l'idea di far pagare l'accesso alle toilette di bordo.

Una provocazione che ha suscitato una forte reazione. Ciò illustra fino a che punto può spingersi questo approccio estremo ai prezzi. «Per un volo breve di non più di un'ora e mezza, siamo disposti a tollerare qualsiasi cosa», afferma Chiambaretto.

Bagaglio personale e bagaglio a mano gratuiti

  • In commissione è stata adottata una proposta di regolamento che vieta il pagamento del cosiddetto bagaglio a mano standard (7 kg, dimensioni armonizzate a livello europeo).
  • Ciò consentirebbe a ciascun passeggero di portare gratuitamente un bagaglio personale e un bagaglio a mano, indipendentemente dal volo o dalla compagnia aerea.

Matteo Ricci, relatore della proposta di legge, ha dichiarato: «Non è più accettabile che il diritto di portare un bagaglio a mano diventi un privilegio a pagamento quando si tratta di un accessorio di viaggio essenziale».

L'obiettivo dichiarato è quello di ottenere una maggiore trasparenza delle tariffe, meno sorprese spiacevoli e una concorrenza più equa tra i vettori.

Fine dei «prezzi di base» ingannevoli

La misura mira anche a contrastare la logica dei «prezzi di base» ingannevoli, in cui i costi reali del viaggio diventano evidenti solo dopo l'aggiunta di opzioni che sono diventate praticamente inevitabili.

I passeggeri europei dovrebbero quindi beneficiare di tariffe più chiare, senza essere penalizzati al check-in.

Biglietti più costosi

Il testo deve ora superare diverse fasi: una votazione in plenaria in Parlamento, seguita da negoziati tra gli Stati membri.

L'effettiva attuazione potrebbe richiedere diversi mesi o addirittura anni. Nel frattempo, l'adozione del disegno di legge segna un'importante svolta giuridica e potrebbe costituire un precedente internazionale. In Canada sta già emergendo un dibattito simile sugli oneri accessori e sulle modalità di regolamentazione.

Questa modifica legislativa, se dovesse avere successo, metterebbe in discussione un importante pilastro economico per le compagnie aeree low-cost, ma anche per i grandi vettori tradizionali che hanno gradualmente adottato lo stesso modello di «tariffa dinamica».

Sarebbe difficile immaginare un passo indietro senza ripercussioni sui margini dei biglietti e sulla frequenza dei voli.