Con alcune complicazioni

Allo zoo di Basilea sono nate delle procavie delle rocce

dosp, ats

10.8.2022 - 16:50

Allo zoo di Basilea cresce la popolazione di iraci del Capo (o procavie delle rocce). Tuttavia, solo quattro dei sei feti sono nati vivi, e in seguito uno dei piccoli è stato soppresso perché troppo debole per seguire subito la madre e i fratellini.
Allo zoo di Basilea cresce la popolazione di iraci del Capo (o procavie delle rocce). Tuttavia, solo quattro dei sei feti sono nati vivi, e in seguito uno dei piccoli è stato soppresso perché troppo debole per seguire subito la madre e i fratellini.
Keystone

Allo zoo di Basilea cresce la popolazione di procavie delle rocce. Tuttavia, solo quattro dei sei feti sono nati vivi, e in seguito uno dei piccoli è stato soppresso perché troppo debole per seguire subito la madre e i fratellini, riferisce lo zoo della città renana.

dosp, ats

10.8.2022 - 16:50

L'irace del Capo (Procavia capensis), chiamato anche procavia delle rocce, assomiglia un po' a un coniglio con orecchie e coda accorciati. Il corpo ha una lunghezza di 40-50 cm, con una coda di 1-2 cm. Hanno una gestazione di sei-sette mesi al termine della quale solitamente partoriscono due-tre cuccioli. Possono vivere fino a circa dieci anni.

I piccoli alla nascita sono ben sviluppati, con occhi aperti e pelliccia completa, e possono correre dietro alla madre poco dopo il parto. A due settimane possono ingerire cibi solidi e sono svezzati a dieci settimane. I giovani diventano sessualmente attivi dopo sedici mesi. A tre anni sono adulti.

La gravidanza e la nascita, avvenuta il 12 luglio allo zoo di Basilea, non si sono svolte sotto una buona stella, sottolinea una nota odierna dello zoo della città renana. I veterinari hanno scoperto un'infiammazione agli occhi della femmina gravida e temuto che fosse un tumore maligno. Così non è stato, ma si è dovuto comunque rimuovere chirurgicamente un occhio.

In seguito, a causa di un ascesso, si è reso necessario un altro intervento in anestesia generale all'altro occhio. Nonostante queste operazioni, la madre può ora scorrazzare con tre vispi cuccioli nel padiglione denominato Etosha.

dosp, ats