Aereo caduto, l'Iran ammette: «Lo abbiamo colpito per errore»

ATS / sam

11.1.2020 - 12:45

Le Forze armate iraniane hanno ammesso che il Boeing precipitato quattro giorni fa poco dopo il decollo da Teheran è stato «erroneamente» e «involontariamente» preso di mira dalle forze di difesa aerea iraniane che lo hanno scambiato per un «aereo nemico».

Tutti i 176 tra passeggeri e membri dell'equipaggio del 737 dell'Ukraine International Airlines sono morti a seguito dell'incidente. Fino a ieri l'Iran aveva negato di aver abbattuto il velivolo con un missile.

«Mi assumo la responsabilità»

«Mi prendo la responsabilità per l'abbattimento dell'aereo ucraino e accetto qualsiasi decisione che le autorità prenderanno a riguardo». Lo ha detto il generale iraniano della forza aerea delle Guardie della rivoluzione, Amirali Hajizadeh, citato da Farsnews.

«Avrei preferito morire piuttosto che veder accadere un simile fatto», ha aggiunto il generale maggiore, precisando che adesso le indagini su quanto accaduto continueranno guidate dai vertici della giustizia militare.

Zarif: «È stato un errore umano»

È stato un «errore umano nel momento della crisi causata dall'avventurismo degli Stati Uniti a causare il disastro», ha aggiunto il ministro degli esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, descrivendo su Twitter l'esito delle «conclusioni preliminari dell'indagine interna condotta dalle Forze Armate iraniane» sull'abbattimento del Boeing 737 dell'Ukraine International Airlines.

Rohani: «Uno sbaglio imperdonabile»

Il presidente iraniano Hassan Rohani, anch'esso con un post sul suo account Twitter, ha da parte sua affermato che «la Repubblica islamica dell'Iran si rammarica profondamente per questo errore disastroso» e le «indagini proseguiranno per identificare e perseguire» gli autori di questa «grande tragedia» e «questo sbaglio imperdonabile».

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