Conflitti

Siria: Trump crea confusione sul ritiro delle sue truppe e minaccia la Turchia

ATS / pab

8.10.2019 - 07:12

Il presidente Donald Trump non avrebbe ordinato alcun ritiro delle truppe statunitensi dalla Siria, secondo un funzionario della sua amministrazione.
Il presidente Donald Trump non avrebbe ordinato alcun ritiro delle truppe statunitensi dalla Siria, secondo un funzionario della sua amministrazione.
Source: KEYSTONE/EPA CNP POOL/RON SACHS / POOL

Confusione a tutti i livelli sul ruolo attuale degli Stati Uniti nel conflitto siriano. Dopo aver lasciato il campo libero a un intervento militare turco contro i curdi, Donald Trump, messo sotto pressione dalla comunità internazionale e dal suo stesso partito, torna sui suoi passi e avverte la Turchia contro qualsiasi eccesso. 

Cresce lo sconcerto internazionale per le dichiarazioni statunitensi sulla Siria.

Domenica sera l'annuncio della Casa Bianca del ritiro dei soldati statunitensi dal Nord del Paese, poi lunedì è arrivata la «precisazione» di un alto funzionario del Governo Trump davanti ai reporter: «Non c'è alcuna luce verde nei confronti della Turchia per un massacro dei curdi. Dire questo è da irresponsabili». 

Stando alla stesso funzionario, riportano diversi media a stelle e strisce, Trump non avrebbe ordinato alcun ritiro delle sue truppe dalla Siria.

Proteggere i soldati statunitensi

Solo tra 50 e 100 uomini delle forze speciali nel nord della Siria – ha specificato il funzionario – sono interessati dall'ordine di ritiro del presidente, che non vuole metterli in pericolo.

Infatti quando Trump ha capito, durante una telefonata di domenica con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, che quest'ultimo intendeva portare avanti il suo piano per una «potenziale invasione» della Siria nord-orientale, ha dato priorità alla «protezione» dei suoi soldati, i quali saranno quindi dispiegati in altre basi.

Tuttavia, sempre lo stesso funzionario ha confermato che gli Stati Uniti non si opporranno militarmente alla Turchia in Siria.

Confusione che crea perplessità

La spiegazione del funzionario dell'amministrazione Trump lascia perplessi gli analisti. L'annuncio iniziale della Casa Bianca sul ritiro dei soldati a stelle e strisce è stato ampiamente interpretato proprio come un semaforo verde per l'imminente offensiva di Ankara contro le forze curde, nonostante siano alleate degli Stati Uniti nella lotta contro i jihadisti.

Una decisione che è stata fortemente condannata anche all'interno delle file repubblicane del presidente Trump. Al tempo stesso le milizie curde rinfacciano agli occidentali di voltar loro le spalle dopo il tributo di sangue versato per liberare la Siria dallo Stato islamico (IS).

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