GuerraZelensky: «Grazie all'Europa, l'Ucraina non è sola»
SDA
24.2.2026 - 17:14
"Ringrazio tutti quelli che, in Europa, sono dalla parte giusta della storia", ha sottolineato Volodymyr Zelensky. (Immagine d'archivio del 14 febbraio)
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«Sappiamo che non siamo soli. Grazie per il vostro sostegno», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
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24.02.2026, 17:14
24.02.2026, 17:22
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«Molto deve essere fatto e oggi abbiamo discusso dei passi da fare. In Europa non c'è posto per la flotta ombra russa (una rete di navi che permette a Mosca di continuare a vendere greggio a prezzi superiori al limite imposto e di finanziare così la guerra in Ucraina) e per il petrolio e il gas russi. Ringrazio tutti quelli che, in Europa, sono dalla parte giusta della storia», ha sottolineato Zelensky.
Costa: «Mosca accetti che non vincerà la guerra»
«Alla Russia non può essere consentito di ottenere al tavolo dei negoziati ciò che non è riuscita a conquistare sul campo di battaglia. Accogliamo con favore tutti gli sforzi, compresi quelli dei nostri partner degli Stati Uniti, volti a una pace sostenibile, e la Russia deve sedersi al tavolo negoziale in modo serio, accettando che non vincerà questa guerra», ha dal canto suo affermato Costa.
«Questo anniversario non riguarda soltanto il ricordo del passato. Riguarda il plasmare il futuro. E quel futuro si scrive a Kiev, non a Mosca. L'unica strada possibile è una pace giusta e duratura. Una pace fondata sul diritto internazionale, sul rispetto della sovranità, dell'integrità territoriale e dei principi della Carta delle Nazioni Unite», ha dichiarato.
Von der Leyen: «Il prestito a Kiev ci sarà»
«Lasciatemelo dire con chiarezza cristallina. Il prestito da 90 miliardi (di euro, ossia circa 82 miliardi di franchi al cambio attuale, per Kiev) è stato concordato dai 27 nel Consiglio europeo, hanno dato la loro parola. Questa parola non può essere violata. Erogheremo il prestito in un modo o nell'altro. Abbiamo diverse opzioni e le utilizzeremo», ha assicurato von der Leyen.
«Condanniamo gli attacchi russi all'oleodotto Drubzha, che danneggiano la sicurezza energetica europea. Ringrazio la Croazia per compensare i rifornimenti di petrolio a Ungheria, Slovacchia e Serbia e chiedo di accelerare la riparazione dell'oleodotto», ha anche affermato la presidente dell'esecutivo europeo.
Fissare una data per ingresso di Kiev in UE impossibile
«Comprendo molto bene che per voi sia importante anche» avere «una data chiara» per entrare nell'UE, «una scadenza che rappresenti un obiettivo da raggiungere. Sapete però che, da parte nostra, non è possibile fissare date in quanto tali», ha poi detto von der Leyen.
«L'Ucraina è sulla buona strada per diventare membro dell'UE. Da parte mia c'è un forte incoraggiamento a mantenere questo buon ritmo» da parte di Kiev nelle riforme necessarie, «sono fiduciosa in questo processo», ha sottolineato.
«Avere una data chiara per l'adesione dell'Ucraina all'Ue, il 2027, è molto importante per noi, e spero sia realizzabile», aveva appena detto Zelensky.