L'UE raccomanda

Cancellare i «passaporti d'oro» ai russi sanzionati

SDA

28.3.2022 - 14:03

La Commissione europea raccomanda agli Stati membri di cancellare le opzioni di "passaporti d'oro" e verificare se i russi e bielorussi finiti nella lista delle sanzioni hanno potuto beneficiare di tale opzione e nel caso "cancellare" l'emissione dei passaporti.
Keystone

La Commissione europea raccomanda agli Stati membri di cancellare le opzioni di «passaporti d'oro» e verificare se i russi e bielorussi finiti nella lista delle sanzioni hanno potuto beneficiare di tale opzione e nel caso «cancellare» l'emissione dei passaporti.

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28.3.2022 - 14:03

La Commissione, inoltre, chiede la cancellazione dei «permessi di residenza» per i cittadini russi e bielorussi sanzionati. Lo fa sapere un portavoce della Commissione nel corso del briefing quotidiano.

Il commissario per la giustizia e i consumatori, Didier Reynders, ha detto: «I valori europei non sono in vendita. Riteniamo che la vendita della cittadinanza attraverso i "passaporti d'oro" sia illegale secondo il diritto Ue e ponga seri rischi alla nostra sicurezza: apre la porta alla corruzione, al riciclaggio di denaro e all'evasione fiscale».

«Tutti gli Stati membri interessati dovrebbero subito porre fine a questi sistemi inoltre dovrebbero valutare se devono revocare qualsiasi "passaporto d'oro" già concesso agli individui sanzionati e ad altri che sostengono in modo significativo la guerra di Putin».

Il commissario per gli affari interni, Ylva Johansson, ha aggiunto: «Il diritto di viaggiare liberamente all'interno dell'area Schengen è uno dei nostri più grandi beni. Abbiamo bisogno di controlli forti per assicurarci che questo diritto non venga abusato. I permessi di soggiorno "dorati" rilasciati a russi e bielorussi sotto le sanzioni dell'Ue dovrebbero essere revocati. Ora più che mai, di fronte alla guerra, dobbiamo fare di tutto per assicurare che i russi e i bielorussi sotto sanzioni e quelli che sostengono la guerra di aggressione di Putin non possano comprarsi l'ingresso nell'Ue».

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