«Non si possono dare risposte di pancia, ci vuole un approccio scientifico»

pab

24.2.2020 - 09:13

Il medico cantonale Giorgio Merlani
Ti-Press /archivio

Il medico cantonale Giorgio Merlani è intervenuto ai microfoni della RSI domenica, fornendo le ultime informazioni sulla situazione coronavirus. Diramate alcune nuove direttive per le strutture sanitarie. Nessun caso sospetto in isolamento. Il cantone ha messo a disposizione un sito web con tutte le informazioni utili.

«Le ultime misure diramate nel pomeriggio (di ieri ndr.) sono in realtà già state discusse sabato e affinate domenica, alla luce di quanto successo negli ultimi giorni in Lombardia» ha esordito il medico cantonale Giorgio Merlani interpellato dalla RSI.

In sostanza la situazione è cambiata poiché prima ci si aspettavano casi di rientro dalla Cina che si sarebbero potuti presentare al pronto soccorso con problemi respiratori, ora invece, vista la situazione nella vicina Italia, si teme ci possano essere casi nelle comunità nel nord della Penisola.

«Per principio di prudenza abbiamo elevato il livello di guardia: se si presentano persone con sintomi compatibili con il coronavirus, quindi infezioni delle vie respiratorie acute con tosse e dispnea saranno oggetto di particolare attenzione. Dopo gli esami iniziali, se il caso risulta sospetto viene isolato e ‘strisciato’»ha specificato Merlani.

Chiudere le frontiere? «Ci vuole un approccio scientifico»

Lunedì in giornata si riuniranno tutte le parti coinvolte per decidere i prossimi passi e eventuali nuove misure.

«L’idea è quella di incontrare tutti i partner, prendere atto della situazione italiana e capire se ci sono ulteriori nuove misure da mettere in atto, sia sanitarie che organizzative, di concerto con la politica», ha continuato Merlani.

«Penso in particolare ai flussi in entrata e uscita, con quanto evocato sui media come la chiusura delle frontiere, il blocco dei frontalieri, dei carnevali o ancora delle scuole».

«Non si possono dare risposte di 'pancia'»

«Tutte le questioni devono venire valutate con un approccio scientifico, misurando l’efficacia e la proporzionalità delle misure, che vanno esaminate da un gruppo di lavoro competente. Non si possono dare risposte di 'pancia'» ha proseguito il medico cantonale.

«La valutazione di tutte le possibilità, anche quelle sollevate a livello politico, deve essere fatta perché è giusto dare risposte a domande pressanti, dandole però in maniera equilibrata e ponderata. Si parte però dall’evidenza scientifica, da quel che si sa che funziona, implementandolo in maniera rigorosa.»

Molti contagi in pochi giorni preoccupano

Il fatto che in soli tre giorni ci sia stata un'esplosione di casi in Lombardia preoccupa la gente ma Merlani ha spiegato il fenomeno: «Le persone non sono state contagiate tutte negli ultimi giorni, sono persone che erano in contatto con i casi sospetti e sono stati ricercati attivamente. Si sono ammalati nell’ultima settimana, quindi in realtà il sistema sanitario lombardo ha semplicemente appurato che ci sono 133 persone ammalate, ma non vuol dire che il virus si stia diffondendo».

«La Lombardia ha 9 milioni di abitanti, il Piemonte penso poco meno, quindi la probabilità di incontrare una di queste 133 persone positive – sui circa 20 milioni di abitanti del Nord Italia…diciamo che è molto più facile ritrovarsi a carnevale da parte a miss mondo, che non a qualcuno con un’infezione di questo tipo».

Le misure di prevenzione

In conclusione dei suoi interventi alla RSI il medico cantonale ha ricordato che il coronavirus si trasmette come la normale influenza, quindi tutte le misure che valgono per prevenire l’influenza valgono anche per il coronavirus: avere una buona igiene personale e il lavarsi frequentemente le mani sono atteggiamenti molto efficaci, come l'evitare contatti con persone che hanno evidentemente dei sintomi influenzali. 

Chi sospettasse di essere stato contagiato eviti di presentarsi spontaneamente nei pronto soccorso, ma contatti la guardia medica allo 091 800 18 28 oppure la centrale di soccorso al 144.

Per tutte le informazioni sull'evoluzione della situazione e le misure da adottare il cantone ha messo a disposizione un sito web al seguente indirizzo: www.ti.ch/coronavirus. 

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