Manifestazione

Il Cile torna in piazza in Ticino

SwissTXT / pab

2.11.2019 - 18:30

La manifestazione di solidarietà organizzata da popolo cileno residente in Ticino e dai curdi siriani tra le vie del centro di Bellinzona.
Ti-Press

«Quando c’è stato il golpe noi non vedevamo niente, Pinochet occultava e controllava tutta l’informazione. Ora vediamo invece in diretta quello che sta succedendo e ci provoca profonda angoscia, vediamo infatti gli abusi dei militari e dei carabinieri». 

Questa è una delle voci dalla manifestazione per il Cile che si è tenuta oggi, sabato, a Bellinzona e che ha radunato circa 400 persone.

Denunciate violenze e richiesta dignità

A quasi 50 anni dal golpe che obbligò molti cileni a trasferirsi all'estero e diversi anche in Ticino, oggi la crisi del paese sudamericano e l'ombra della mano militare, che nelle ultime due settimane hanno provocato in patria disordini e proteste contro il governo del presidente Sebastian Piñera, hanno fatto scendere in piazza soprattutto le preoccupazioni di chi vive da qui le sorti del proprio paese, a 12'000 chilometri di distanza.

In testa al corteo partito da Viale Stazione gli striscioni denunciavano violenze e chiedevano dignità e una nuova costituzione, nel cielo le bandiere cilene e del popolo mapuche si mischiavano con quelle curde, dei partiti di sinistra e dei sindacati.

La manifestazione si è conclusa con i discorsi in Piazza Governo.

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