L'Italia riapre le frontiere, in molti partono per rivedere le famiglie

SwissTxt / pab

3.6.2020 - 08:55

Le frontiere con l'Italia riaperte da mercoledì
Source: ©Ti-Press/Francesca Agosta

Le frontiere italiane sono di nuovo aperte per tutti coloro che vogliono recarsi nella penisola da uno dei paesi dell’area Schengen. Le prime uscite dal Ticino sono avvenute già nel corso della notte. In molti partono per ricongiungersi alle famiglie.

Allo spuntar dell'alba alla dogana di Chiasso-Strada c'erano già alcuni ticinesi che si stavano recando in Italia, dove sono state abolite anche le restrizioni agli spostamenti interni.

La Confederazione mantiene le limitazioni di viaggi verso l’Italia. I cittadini elvetici, del Liechtnestein e gli stranieri titolari di un permesso di soggiorno infatti possono liberamente rientrare in Svizzera a condizione che non vi si siano recati solo per fare acquisti.

Si scende per rivedere la famiglia...

La maggioranza di chi ha subito approfittato della riapertura delle frontiere decisa da Roma, lo ha fatto, come constatato dalla RSI presente sul posto, per ricongiungersi alle proprie famiglie, dopo quasi tre mesi senza contatti fisici.

Due ragazzi che aspettavano da mesi di poter rivedere i propri cari hanno attraversato il confine a piedi. Subito dopo in auto è transitato un'auto guidata da un marito che accompagnava la moglie dalla mamma anziana.

... ma anche per le vacanze

Sulla A2 in Ticino si sono viste dirigersi verso sud anche diverse macchine con targhe dei cantoni svizzerotedeschi cariche di valigie. A bordo c'erano persone dirette ai propri paesi d'origine e qualcuna che ha subito approfittato della riapertura delle frontiere per andare in vacanza.

«Un caffè lo rischiamo, una cena non ancora», è la testimonianza rilasciata da una coppia di anziani residenti a Chiasso.

Controlli in entrata in Svizzera

In uscita non si sono registrati blocchi alla circolazione, non per il numero di veicoli in transito, ma per l'assenza di controlli da parte della polizia di frontiera.

I controlli in entrata da parte delle autorità elvetiche invece continuano. Il Consiglio federale ha invitato alla prudenza e a limitare gli spostamenti. «I viaggi verso l’Italia restano sconsigliati, ma non proibiti», ha sottolineato martedì Norman Gobbi, presidente del Consiglio di Stato.

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