Lugano

«Non si parla, per ora, di virata a destra» del Municipio

SwissTxT / pab

12.8.2021

Lugano: palazzo Civico. Nella foto una veduta del municipio di Lugano in Piazza Riforma.   © Ti-Press / Gabriele Putzu
Immagine d'illustrazione
archivio © Ti-Press / Ti-Press

Gli equilibri nell'Esecutivo di Lugano, con la morte di Borradori e l’entrata in scena di un esponente UDC, cambieranno? L’opinione dei capigruppo in Consiglio comunale espressa ai microfoni della RSI.

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12.8.2021

La morte del sindaco leghista di Lugano, Marco Borradori, apre le porte del Municipio a una nuova forza politica: l’UDC. Il primo subentrante della lista Lega-UDC delle scorse elezioni è infatti il capogruppo democentrista in Consiglio comunale Tiziano Galeazzi. Uno scenario che cambierà gli equilibri nell’Esecutivo cittadino portando a una virata a destra? Non per forza o comunque è troppo presto per dirlo è, in sintesi, quando rilevano i capigruppo dei vari partiti ai microfoni della RSI.

Lega: «C’è una coalizione, giusto tocchi a loro»

Lukas Bernasconi, capogruppo della Lega, spiega alla RSI che la coalizione con l’UDC «andava avanti da anni, sia a livello cantonale che per quanto riguarda Lugano e quindi visto che il partito ha aveva fatto una buona votazione è giusto che ci sia un loro rappresentante». Si era forse puntato troppo poco su un nome forte della Lega? «Col senno di poi si può dire di sì; si era deciso di proporre una candidatura femminile, ma anche se (Sabrina Aldi, ndr.) granconsigliera era una persona nuova per Lugano, e questo ora ci fa pagare uno scotto, ma non era prevedibile quello che è successo». Il sindacato leghista, sostiene tuttavia Bernasconi, non è in discussione.

UDC: «L’obbiettivo era già entrare in Municipio»

Raide Bassi parla a nome dell’UDC e ricorda che il partito puntava già a un seggio in Municipio: «Era l’obbiettivo e c’era speranza. Ora diventerà realtà anche se chiaramente non nelle condizioni migliori. Quella con la Lega era una congiunzione d’area; l’UDC è il più grande partito in Svizzera anche se in Ticino ha qualche difficoltà, ma l’obbiettivo è quello di crescere», afferma ai microfoni della RSI.

PLR: «Borradori cercava la coesione»

«La scomparsa di Marco Borradori avrà delle conseguenze politiche importanti che dovremo affrontare», spiega per parte sua Rupen Nacaroglu, capogruppo del PLR alla RSI: «La dipartita di una figura così coinvolgente che provava sempre a cercare coesione lascerà un vuoto che dovremo colmare con un lavoro intenso da parte di tutti i gruppi». L’ipotesi di riprendersi il sindacato che prima del leghista Marco Borradori fu per anni in mano ai liberali-radicali è stata ancora discussa internamente alla sezione, ma sembra piuttosto remota, spiega Nacaroglu, che non prospetta neppure una virata a destra importante con l’entrata in carica di un esponente dell’UDC.

PS: «Galeazzi non appartiene all’ala radicale dell’UDC»

«Conosco Galeazzi da diverso tempo e non mi sembra un esponente dell’ala radicale dell’UDC», aggiunge Carlo Zoppi, capogruppo per il Partito socialista, «è chiaro che il Municipio sarà molto più frammentato e potrà essere più difficile trovare una coesione e degli accordi interni» afferma alla RSI.

PPD: «Alcuni equilibri cambieranno»

Gli fa eco Lorenzo Beretta Piccoli, per il PPD, secondo il quale è prematuro esprimersi. Tuttavia, aggiunge ai microfoni della RSI, «alcuni equilibri potrebbero cambiare».

Nicola Schönenberger, capogruppo per i Verdi, con un’entrata probabile in Municipio di Tiziano Galeazzi non vede difficoltà maggiori di operare a livello politico comunale: «Lui stesso è un esponente UDC piuttosto atipico, anche con lui sarà sicuramente possibile discutere e dialogare».