Alle Officine crescono i timori sull'amianto

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25.9.2019 - 18:50

Francesco Giampà, direttore delle Officine
Source: Ti-Press/Elia Bianchi

Tra gli operai delle Officine di Bellinzona cresce il timore per l'esposizione alle fibre di amianto.

Alla luce delle rivelazioni sull'impatto sulla salute della prolungata esposizione alla sostanza cancerogena, la direzione ha incontrato mercoledì il personale.

Giampà: «Abbiamo incontrato tutti i team»

«Durante la riunione della direzione produzione siamo stati sollecitati da alcuni collaboratori e abbiamo deciso di intervenire e di incontrare tutti i team delle Officine», spiega ai microfoni della RSI il direttore della struttura Francesco Giampà.

Un incontro voluto soprattutto «per informare, ma anche per mostrare loro la nostra presenza; il nostro obiettivo è che i nostri collaboratori quando lasciano il posto di lavoro abbiano lo stesso livello di salute di quando sono entrati», ha sottolineato il direttore della struttura delle FFS.

L'accusa rivolta principalmente alla SUVA

L'accusa delle maestranze, e non solo, è rivolta principalmente alla SUVA: l'informazione sui controlli medici preventivi è stata carente, come denunciato negli scorsi giorni dalla moglie di Marco Meroni, lavoratore alle Officine deceduto a causa di un mesotelioma pleurico.

Un tipo di tumore, questo, individuabile attraverso un esame chiamato PET, mentre il cancro polmonare è riscontrabile attraverso la TAC. Un esame, quest'ultimo, che la SUVA propone.

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