Salario minimo, incontro tra le parti: «Serve monitoraggio»

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23.9.2021 - 11:42

Lugano: nuovo CCL delle industrie, conferenza stampa sindacato TiSin. Nella foto logo e depliant sindacato TiSin, presentazione nuovo Contratto Collettivo di Lavoro delle industrie. © Ti-Press / Francesca Agosta
A sollevare fragilità e dubbi sull'applicazione del salario minimo ci ha pensato il «caso TiSin»
Ti-Press

Si è tenuto giovedì mattina a Bellinzona l’incontro sul salario minimo, anche e soprattutto alla luce della questione TiSin, tra il direttore del Dipartimento finanze economia Christian Vitta, i sindacati UNIA e OCST e le organizzazioni economiche AITI e Camera di commercio ticinese.

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23.9.2021 - 11:42

Secondo un comunicato, la discussione ha portato gli attori coinvolti a condividere una serie di punti comuni. Innanzitutto viene sottolineato come la deroga prevista per i contratti collettivi di lavoro (CCL) sia «volta a valorizzare il partenariato sociale, dando tempo alle parti di progressivamente adattarsi ai nuovi parametri salariali previsti dalla legge».

Sindacati, associazioni economiche e Cantone hanno pure rilevato come per alcune attività economiche la nuova soglia minima possa «comportare un pericolo per la sopravvivenza stessa della azienda». È stato quindi ribadito che uno degli obiettivi delle parti è quello di «trovare soluzioni che permettono anche la salvaguardia dei posti di lavoro nel rispetto dell’obiettivo posto dalla legge».

Al contempo le parti affermano che i ricorsi pendenti al Tribunale federale potrebbero cambiare in maniera importante il quadro di riferimento, a dipendenza di cosa deciderà la Corte.

Controlli da dicembre e necessità di un monitoraggio

Infine viene confermato l’avvio dei controlli dal momento in cui la legge verrà applicata, quindi il prossimo 1° dicembre. «Le parti concordano sulla necessità di avviare un’attività di monitoraggio a partire dal momento che la legge sarà applicata», conclude la stringata nota.

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