Sanità Coronavirus: gli anziani saranno più esposti, verso i 100 casi in Svizzera

ATS

4.3.2020 - 14:54

«La situazione è seria e diventerà sempre più seria, anche se non vi sono ragioni per farsi prendere dal panico», ha affermato Daniel Koch, capo della Divisione malattie trasmissibili dell'Ufficio federale della sanità pubblica.
«La situazione è seria e diventerà sempre più seria, anche se non vi sono ragioni per farsi prendere dal panico», ha affermato Daniel Koch, capo della Divisione malattie trasmissibili dell'Ufficio federale della sanità pubblica.
Source: KEYSTONE/ANTHONY ANEX

La malattia Covid-19, che attualmente in Svizzera colpisce prevalentemente giovani adulti, riguarderà sempre di più la popolazione anziana, quella più fragile nei confronti del nuovo coronavirus.

La Svizzera contava mercoledì mattina 54 casi confermati dal laboratorio nazionale di riferimento di Ginevra. Si raggiungerà la soglia dei 100 casi, secondo il responsabile della divisione delle malattie infettive.

Ad oggi più di 200 persone si trovano in quarantena sul suolo elvetico. La hotline ha ricevuto più di 2'000 chiamate martedì e il sito ha ricevuto più di 3,7 milioni di click. I dati mostrano la forte domanda d'informazione da parte della popolazione. 

Lo scenario 

Malgrado lo scenario preso in considerazione dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in cui il virus colpirà sempre più la popolazione anziana, le raccomandazioni in vigore non sono, per ora, modificate.

«La situazione è seria e diventerà sempre più seria, anche se non vi sono ragioni per farsi prendere dal panico», ha affermato Daniel Koch, capo della Divisione malattie trasmissibili dell'UFSP nell'ormai quotidiana conferenza stampa delle autorità federali sul coronavirus disease 2019 (Covid-19, in italiano malattia coronavirus 2019).

L'UFSP fonda la propria analisi sui dati provenienti dalla Cina, anche se non sono attualissimi. Nel Regno di Mezzo la malattia colpisce soprattutto gli anziani e il rischio di mortalità cresce molto al di sopra dei 65 anni, ha sottolineato Koch.

Decessi tra gli over 65 sono da mettere in conto anche in Svizzera, «ma possiamo avere un'influenza sul numero di morti», ha assicurato Koch, che per il momento non vuole però divulgare quali potrebbero essere le raccomandazioni delle autorità, che saranno comunicate al momento opportuno.

Per ora valgono raccomandazioni già formulate. I giovani adulti, che attualmente sono i più colpiti dal virus, devono rispettare le regole d'igiene pubblicizzate, evitare la partecipazione a grandi eventi e i contatti con persone in là con gli anni.

Domande sul COVID-19?

È utile ricordare che, per tutte le informazioni sul COVID-19, la hotline cantonale ticinese è sempre in funzione dalle 7h00 alle 22h00 allo 0800 144 144. Il sito specifico che il Cantone ha aperto è consultabile in ogni momento cliccando qui.

La Hotline a livello federale risponde invece a tutte le domande 24 ore su 24 al numero +41 58 463 00 00. Il sito della Confederazione sul coronavirus COVID-19 invece è raggiungibile cliccando qui.

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