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Bambini che russano = più iperattivi e problematici

Covermedia

10.5.2021 - 17:34

Un nuovo studio associa la roncopatia nei giovanissimi a condizioni come iperattività e disturbi dell’apprendimento.

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10.5.2021 - 17:34

I bambini che russano più di tre volte alla settimana hanno più probabilità di manifestare disturbi comportamentali, iperattività e difficoltà di apprendimento.

Lo riportano i ricercatori della University of Maryland School of Medicine (UMSOM), secondo cui i bambini di circa 10 anni che russano più di tre volte alla settimana presentano delle differenze a livello cerebrale rispetto agli altri bimbi: la loro materia grigia è meno spessa in diverse regioni del lobo frontale del cervello. Secondo gli esperti, queste aree sono in controllo dei comportamenti istintivi e delle capacità di ragionamento.

«Questo studio è il più dettagliato che sia mai stato condotto sull’associazione tra la roncopatia e le anormalità cerebrali», ha spiegato dottor Amal Isaiah, leader dello studio. «Questi cambiamenti nel cervello sono simili a quelli che vediamo nei bambini con un disturbo da deficit di attenzione/iperattività».

I ricercatori hanno analizzato le risonanze magnetiche di oltre 10mila bambini tra i 9 e i 10 anni, appartenenti al vasto studio denominato Adolescent Brain Cognitive Development Study.

Si calcola che circa il 10% dei bambini negli USA presenti disturbi che coinvolgono la respirazione durante il sonno, come la sindrome delle apnee ostruttive.

«Se il vostro bambino russa più di due volte alla settimana, è bene portarlo a fare una visita», continua dottor Isaiah, convinto che tanti bimbi ricevano una diagnosi sbagliata, del disturbo da deficit di attenzione/iperattività, e di conseguenza i farmaci sbagliati. «Abbiamo ora delle forti prove grazie alle risonanze magnetiche cerebrali che indicano l’importanza di una corretta diagnosi e di trattamenti mirati a risolvere il problema delle apnee del sonno nei bambini».

Per curare la rincopatia nei più piccoli possono essere spesso sufficienti l'adenoidectomia e la tonsillectomia.

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