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Bambini: troppo tempo di fronte allo schermo cambia il cervello

CoverMedia

18.11.2019 - 16:10

Portrait of little girl tearing her hair out while looking at laptop When: 17 Jan 2017 Credit: Stefan Rupp/Westend61/Cover Images
Source: Stefan Rupp/Westend61/Cover Imag

Un nuovo studio esplora l’impatto della tecnologia sui bimbi in età prescolare.

Tutti i genitori sanno che i loro bambini non dovrebbero passare troppo tempo di fronte al monitor di un aggeggio elettronico, come il tablet o lo smartphone.

Ma quali sono esattamente le conseguenze? Secondo gli scienziati di Cincinnati Children's Hospital Medical Center è possibile che la struttura del cervello venga alterata.

I ricercatori hanno esplorato la questione in rispetto alle linee guida fornite dall’American Academy of Pediatrics (AAP), valutando il tempo trascorso di fronte allo schermo, l’accesso ad esso e se vi fosse la supervisione di un adulto durante questo periodo.

Secondo i risultati, i bambini a cui veniva permesso di trascorrere più tempo davanti allo schermo avevano «un’integrità strutturale inferiore nella sostanza bianca», riportano gli esperti, riferendosi alla regione del cervello che si occupa del linguaggio e sostiene altre funzioni legate all’alfabetismo.

«Questo studio esplora le questioni relative all’uso di gadget tecnologici nei bambini durante l’infanzia, una fase in cui il cervello si sta sviluppando rapidamente, e questo uso può fornire un’eccessiva, non ottimale stimolazione», spiega il leader dello studio John Hutton. «Non possiamo ancora affermare con sicurezza se il tempo passato di fronte allo schermo sia in grado di causare questi cambiamenti strutturali o se implichi dei rischi nello sviluppo del bambino a livello neurologico, ma i nostri risultati sono importanti per avviare ulteriori studi e stabilire limiti opportuni nell’uso della tecnologia».

La ricerca ha coinvolto 47 bambini in salute di un'età compresa tra i 3 e i 5 anni, e i loro genitori/tutori.

«L’uso dei gadget tecnologici è prevalente nelle case, nelle scuole e nei luoghi in cui vi sono bambini piccoli», continua dottor Hutton. «Questi risultati mettono in luce il bisogno di comprendere meglio gli effetti del tempo trascorso davanti allo schermo sul cervello, durante gli stadi di sviluppo dinamico del bambino nella prima infanzia, di modo che i genitori, i tutori e gli esperti possano stabilire dei limiti».

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica JAMA Pediatrics.

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