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Beviamo più acqua per ridurre il rischio di infezioni

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13.10.2017 - 16:11

Young blond woman drinking from bottle of water When: 04 Dec 2013 When: 04 Dec 2013 **Only for use by WENN CPS**
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(Cover) - IT Fitness & Wellbeing - Stiamo alla larga dalle infezioni delle vie urinarie (IVU) con una buona dose di acqua minerale naturale al giorno. Secondo una nuova ricerca condotta dall’associazione USA Infectious Diseases Society of America, infatti, consumare più liquidi durante il corso della giornata può ridurre del 50% le probabilità di incappare in questo genere di infezioni.

Tra i più comuni sintomi delle IVU vi è la sensazione di dover urinare anche quando la vescica non è piena, e in alcuni casi il passaggio delle urine è doloroso. Le donne sono le più colpite, in quanto l’uretra, essendo più corta rispetto a quella degli uomini, viene maggiormente attaccata dai batteri che arrivano alla vescica dal retto e dalla vagina.

Durante lo studio, il team di ricerca ha analizzato 140 donne in salute, non in fase di menopausa, con tre casi di IVU in 12 mesi. A metà del gruppo è stato chiesto di aggiungere 1.5 litri d’acqua al giorno alla quantità consumata normalmente; l’altra metà, invece, ha continuato a bere senza apportare cambiamenti. A distanza di un anno, i ricercatori hanno rilevato un calo del 48% del rischio di IVU nelle donne appartenenti al primo gruppo. Come conseguenza di ciò, anche le prescrizioni di antibiotici sono nettamente diminuite.

«I dottori sapevano già che incrementare l’apporto d’acqua naturale porta ad un netto calo del rischio di infezioni delle vie urinarie, ma fino ad ora non si era compiuta una vera e propria analisi che lo confermasse», ha dichiarato il leader della ricerca Thomas M. Hooton, del dipartimento per le malattie infettive presso la University of Miami School of Medicine.

«Questa è una raccomandazione più che valida per prevenire una fastidiosa infezione: le donne che stanno attualmente combattendo con questo genere di problema devono aumentare l’apporto d’acqua giornaliero, e mantenerlo così anche in futuro per continuare a beneficiarne al massimo».

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