Da Eva Longoria a Selena Gomez, sulla Croisette è gara di spacchi

16.5.2019 - 08:24, babu

Primo red carpet e cerimonia di apertura. Il Festival di Cannes, edizione numero 72, si è aperto, come da tradizione, all'insegna del glamour. 

Si sono accesi i riflettori sul red carpet di Cannes, l'atteso festival cinematografico che si svolge ogni anno nella città della costa Azzurra, in programma dal 14 al 25 maggio.  La cerimonia inaugurale si è aperta in grande stile con l'arrivo di Tilda Swinton, Cloe Sevigny e Selena Gomez  per la proiezione del film in concorso “The Dead Don’t Die – I morti non muoiono” diretto da Jim Jarmusch. 

Come da tradizione, la gara si svolge anche sul piano dello stile, che nella cerimonia di apertura di questa edizione ha ruotato intorno ad abiti mozzafiato al ritornod elle gambe in primo piano.

Una delle prime ad arrivare è stata l'attrice Eva Longoria, che in quanto  a profondità dello spacco, si contende il primato con la modella Alessandra Ambrosio. 

Sul primo red carpet del festival ha spiccato l'eleganza dell'attrice 58enne Julienn Moore, che ha sfoggiato un abito elegante color verde smeraldo che valorizza la sua chioma rossa e la sua carnagione chiarissima. ma gli occhi erano tutti puntati su Elle Fanning: già annunciata come reginetta di questa edizione, l'attrice 21enne, la più giovane giurata della formazione guidata dal regista Alejandro Gonzales, fa sfoccio di una mise color pesca dalle grandi maniche da cui parte un lungo mantello da vera sovrana. 

Elle Fanning seduta tra i membri della giuria formata da 9 persone e guidata dal regista Alejandro Gonzales Iñárritu (in prima fila a sinistra). 
Immagine: Keystone

In controtendenza, la cantante e attrice Charlotte Gainsbourg, ha percorso la montée des marches fasciata in un minidress zebrato, asimettrico e monospalla, ricoperto di paillettes.  Per l'occasione ha fatto coppia con l'attore Javier Bardem, orfano di Penelope Cruz, attesa sul red carpet nei prossimi giorni come protagonista del film in concorso di Pedro Almodovar "Dolor y Gloria". 

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