La Svizzera è parecchio in ritardo nella produzione di energia solare e questo deve cambiare

Pascal Salina

5.8.2020 - 17:17

La Svizzera è parecchio in ritardo nella produzione di energia solare rispetto ai suoi Paesi vicini. Le nuove condizioni quadro politiche dovrebbero favorirne la crescita.
Keystone

La Germania produce il doppio dell'energia solare pro capite rispetto alla Svizzera. Il Consiglio federale ha deciso di abbattere questo divario e promuovere l'energia solare. Swisscom fa la sua parte con il suo più grande impianto fotovoltaico a Worblaufen.

Nel ranking della produzione dell'energia sostenibile in Europa la Svizzera si è posizionata al 24° posto su 29. Pur registrando un costante aumento, la produzione resta alquanto titubante.

E questo non perché ci sia poco sole o si disponga di poco spazio, anzi, è proprio il contrario! Secondo i dati dell’Ufficio federale dell'energia, la Svizzera sarebbe in grado di produrre una quantità di energia solare di 40 volte superiore a quella odierna.

Inoltre in Svizzera l'energia solare è popolare. Uno studio dell'Università di San Gallo conferma che il 57 percento dei proprietari di abitazione in Svizzera sono favorevoli alla costruzione di più impianti fotovoltaici.

E allora perché la Svizzera è così indietro? In effetti questo dipende dalle condizioni quadro politiche. Con la legislazione attuale sarebbe conveniente produrre energia solare solamente per uso proprio.

Energia solare conveniente solamente per uso proprio

Un ostacolo tipico della produzione di energia eolica o solare è la compensazione tra produzione e utilizzo. Diversamente dalle centrali idroelettriche, non è possibile definire con esattezza quanta energia verrà generata. L'energia solare viene prodotta solamente quando splende il sole. Se in un impianto fotovoltaico si produce più energia di quanta ne venga utilizzata per l'uso proprio, l'energia in surplus confluisce in un accumulo o nella rete pubblica. Per questo sono tuttavia dovute tasse di rete e la remunerazione è relativamente ridotta. Per questo tante economie domestiche e aziende producono una quantità di energia limitata al proprio fabbisogno. Il punto è che, a oggi, l'energia solare non è ancora tanto interessante dal punto di vista economico. Sono i grandi impianti fotovoltaici a rappresentare un vero e proprio passo avanti verso la svolta energetica.

Nei Paesi con grandi deserti, come ad es. il Marocco, sono stati implementati progetti enormi per la produzione di energia solare per la rete elettrica.
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Il più grande impianto fotovoltaico di Swisscom a Worblaufen

Nel 2019 Swisscom ha realizzato il suo impianto fotovoltaico più grande nella sua sede di Worblaufen. Il progetto comprende l'installazione di 2 400 moduli fotovoltaici su una superficie di 4 000 metri quadrati. In questo impianto ogni anno viene prodotto un quantitativo di corrente capace di soddisfare il fabbisogno di circa 200 economie domestiche.

La superficie totale del tetto della sede Swisscom di Worblaufen è pari a circa 5000 metri quadrati, di cui 4000 sono ricoperti con moduli fotovoltaici.
Swisscom

Anche in questo caso si conferma il principio che l'energia solare sia conveniente soprattutto per l'uso proprio. La sede di Worblaufen ospita principalmente uffici amministrativi il cui fabbisogno energetico è relativamente basso. Nelle giornate soleggiate l'impianto produce quindi più corrente del necessario. Per compensare queste oscillazioni Swisscom utilizza l'elettricità in eccesso per ricaricare i propri veicoli elettrici.

Regolare il flusso di corrente e allo stesso tempo ricaricare le auto elettriche

Nel quadro della strategia di sostenibilità aziendale, entro il 2030 la flotta veicoli di Swisscom sarà composta unicamente da veicoli elettrici. A tale proposito, nella sede di Worblaufen è stata installata una stazione di ricarica che viene alimentata dal suddetto impianto fotovoltaico. In questo modo gran parte della flotta di veicoli elettrici di Swisscom è alimentata dalla corrente prodotta dalla stessa azienda.

Swisscom intende dimezzare la sua impronta di CO2 entro il 2025 puntando sulla mobilità. Entro il 2030 la flotta veicoli sarà composta unicamente da veicoli elettrici.
Swisscom

Questa combinazione offre anche un altro vantaggio: Il caricamento dei veicoli più essere gestito in maniera mirata. In questo modo la stazione di ricarica compensa le oscillazioni della produzione della corrente dell'impianto fotovoltaico. Quando l'impianto fotovoltaico produce più energia di quanta ne sia necessaria negli uffici, l'energia in surplus confluisce nella stazione di ricarica dei veicoli elettrici. In questo modo Swisscom utilizza gran parte dell'energia solare che produce per l'uso proprio.

In futuro il Consiglio federale intende promuovere maggiormente l'energia solare

Il passaggio alle energie rinnovabili è parte integrante della Strategia energetica 2050 del Confederazione. Ad aprile il Consiglio Federale ha disposto una modifica della legge sull’approvvigionamento elettrico che entrerà in vigore nel 2021 per rendere le condizioni quadro più favorevoli. Prima di un'apertura del mercato energetico ci si auspica un rafforzamento della produzione energetica decentralizzata e una migliore integrazione delle energie rinnovabili nel mercato energetico. Il modello è attualmente oggetto di una ampia discussione politica.

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Pascal Salina è Responsabile per la gestione ambientale Swisscom, l’efficienza energetica, l’elettricità ecologica, CO2, reporting e rating.
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