Obesità infantile: cari nonni, non viziate i vostri nipoti

11.1.2019 - 16:10, CoverMedia

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Se affidiamo spesso i nostri bimbi alle cure di mamma e papà, controlliamo meglio la loro alimentazione.

Una delle verità più assolute della vita è che i nonni viziano i nipotini. Ma se da una parte l’idea ci riempie di affetto e tenerezza, dall’altra faremmo meglio a vigilare sul modo in cui questo accade, soprattutto per quanto riguarda il cibo.

Infatti, secondo una recente ricerca effettuata dell’ente sanitario britannico Public Health England (PHE), un bambino medio eccede il limite di zuccheri raccomandato dalle guide nutrizionali a partire già dai primi anni di vita, arrivando a consumare l’intero apporto di zuccheri di un adulto a soli 10 anni.

Ora i ricercatori dell’Institute of Applied Health Research, presso l’Università di Birmingham, aggiungono che la maggior parte dei genitori chiude un occhio su questa sregolata alimentazione dei figli perché i nonni rappresentano una soluzione gratuita (o più economica) per la tutela dei bimbi in loro assenza.

«I nonni svolgono un lavoro importante e non dobbiamo criticarli, bensì aiutarli», dice dottor Bai Li, leader dello studio. «Vogliono il meglio per i nipotini, però sappiamo che i bambini che restano per la maggior parte del tempo sotto la tutela dei nonni hanno più probabilità di consumare più snack ipercalorici e di sviluppare un problema di peso».

Per lo studio sono state prese in esame diverse famiglie di Birmingham e Edimburgo. I risultati indicano che circa 19mila bambini di 11 anni erano soprappeso, mentre circa 22mila erano obesi. Questo problema ha causato anche un aumento dei casi di diabete di tipo 2 nei giovani adulti.

Dottor Tam Fry, a capo del National Obesity Forum, ha dichiarato: «Gli esperti hanno ragione, e i nonni e le nonne di oggi dovrebbero ricevere più informazioni sul cibo che è attualmente raccomandato per i loro amati nipotini, e sul cibo che non lo è».

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica BMC Public Health.

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