Occhi: possono «bruciarsi» al sole?

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29.3.2018 - 16:11

Source: Covermedia

La cosiddetta «cecità da neve» è una pericolosa condizione che affligge la cornea.

Tanti di noi non prendono seriamente la necessità di proteggerci dai raggi ultravioletti, e non applicano mai una crema con fattore solare, né indossano i dovuti accessori in una giornata soleggiata, come copricapo e occhiali da sole.

A questo proposito, come spesso accade, possono essere d’aiuto le celebrity. Di recente, infatti, l’attrice americana Busy Philipps ha allarmato i suoi fan con un post su Instagram in cui racconta la sua esperienza personale.

«Ho trascorso la notte al Cedars-Sinai (Medical Center, a Los Angeles, ndr) perché non riuscivo a dormire: mi sentivo come se avessi dei frammenti di vetro negli occhi», ha dichiarato la 38enne di «Dawson’s Creek».

«Ho una condizione chiamata “cecità da neve”, causata dall’esposizione a luci troppo forti o al sole! Chi aveva idea che esistesse una cosa del genere?».

La cecità da neve (in inglese Photokeratitis), è una condizione dolorosa che affligge la cornea, la membrana trasparente dell’occhio, causando infiammazione e congiuntivite. La Philipps ne ha sofferto dopo uno shooting fotografico, ma la forma più comune della condizione è quella causata da una prolungata esposizione ad ambienti nevosi, dove la luce si riflette sulla superficie bianca del ghiaccio e della neve provocando gravi danni agli occhi non adeguatamente protetti.

Quali sono i sintomi? Proprio come la pelle si brucia al sole, anche gli occhi possono ricevere lo stesso (mal)trattamento dai raggi UV, diventando dunque rossi, gonfi ed infiammati, e causando lacrime, prurito e fastidio. Altri sintomi sono pupille rimpicciolite, mal di testa e perdita della vista.

Solitamente, il problema sparisce dopo uno o due giorni. Per velocizzare la guarigione, assicuriamoci di rimuovere e non utilizzare le lenti a contatto, poggiamo frequentemente un panno umido e fresco sugli occhi, e soprattutto stiamo lontani dal sole. Se i sintomi persistono, consultiamo il medico o un oculista, che potrà darci delle gocce antidolorifiche.

Come regola generale, non usciamo mai di casa senza un paio di occhiali da sole di qualità, che blocchino i raggi UV, anche quando il cielo è nuvoloso.

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