Problemi di memoria? Organizziamo una cena tra amici

19.4.2019 - 16:09, CoverMedia

Woman serving tabbouleh to her guests during a summer dinner When: 21 Jun 2016 Credit: Andrés Benitez/Westend61/Cover Images
Source: Andrés Benitez/Westend61/Cover

Mantenere alto il livello di socializzazione in età adulta fa bene alla salute del cervello.

Attività sociali come le cene tra amici e parenti contribuiscono a tenere a bada le malattie che affliggono la memoria in età avanzata. I ricercatori dell’Università di Alberta, in Canada, hanno identificato una varietà di fattori che aiutano a mantenere il corretto funzionamento della memoria e prevenire il declino cerebrale negli individui over 55.

Dopo un’accurata analisi dei dati, il team di ricerca, capitanato dalla dottoressa Peggy McFall, ha rilevato che i partecipanti senza problemi di memoria erano perlopiù donne, con un livello di educazione alto, e che spesso organizzavano attività sociali come cene tra amici e parenti. Anche imparare una seconda lingua e usare il computer sono fattori che abbassano le probabilità di sviluppare un problema di memoria in età avanzata.

«Abbiamo rilevato vari fattori rischio che influenzano sia la stabilità della memoria, sia il suo rapido declino», dice la leader dello studio. «È possibile che questi fattori possano essere impiegati per migliorare lo stato della memoria negli individui più anziani».

La dottoressa McFall e il suo collega Roger Dixon hanno scoperto che i benefici legati al coinvolgimento in attività sociali non è utile solo alla salute e al buon funzionamento della memoria. Le persone tra i 55 e i 75anni con una buona memoria erano anche più propensi ad avere una frequenza cardiaca inferiore e meno sintomi depressivi rispetto a chi non frequentava un ambiente socievole.

«Possiamo utilizzare questo rischio e i fattori ad esso associati per promuovere la memoria in età adulta e prevenire o rallentare il declino, i disturbi mentali o anche la demenza», ha aggiunto la dottoressa.

La perdita della memoria è uno dei sintomi di varie malattie neurodegenerative come la demenza senile e l’Alzheimer.

Tornare alla home page

Altri articoli