Madagascar

Il più grande uccello del mondo vittima di un super-predatore

uri

3.10.2018

Potevano raggiungere i tre metri di altezza e pesare fino a 500 chilogrammi. Sono stati i più grandi uccelli della storia della Terra. Gli ultimi uccelli-elefanti sono probabilmente scomparsi nel corso del 17mo secolo. La specie si è estinta al più tardi in questo periodo. Alcuni ricercatori hanno trovato dei nuovi indizi che potrebbero permettere di scoprire chi è il responsabile dello sterminio di questo gigante alato.

Ad aprile, la scoperta fortuita di un uovo di quello che un tempo era il più grande uccello del mondo ha riempito le prime pagine dei giornali: una collaboratrice del Museo di Storia naturale di Boston, negli Stati Uniti, ha constatato che l'uovo di 30 centimetri di altezza e del peso di un chilogrammo, facente parte della collezione - che si pensava fosse una riproduzione - era in realtà autentico.

Le uova di questa specie di uccelli, oggi scomparsa, sono estremamente rare. Ne esisterebbero solo una quarantina in tutto il mondo, tutte conservate all'interno di musei. Non stupisce dunque che ci sia chi è disposto a sborsare enormi somme per accaparrarsene uno. Nel 2015, un esemplare parzialmente allo stato fossile è stato venduto all'asta da Christie's per la somma di 56.250 sterline, il che corridponde a circa 71.000 franchi. Due anni prima, un acquirente non ha esitato a pagare ben 66.675 sterline (84.000 franchi) nel corso di un'altra asta.

La specie era già minacciata 10.000 anni fa

Nel Madagascar, paese d'origine di questi giganti alati, dei ricercatori hanno ormai scoperto nuovi indizi che permetterebbero di spiegare la scomparsa degli uccelli, che potevano essere alti fino a tre metri e pesare anche 500 chilogrammi. Secondo alcuni esperti, i cambiamenti climatici potrebbero certamente aver avuto il loro peso, ma è probabilmente un «super-predatore» ad essere stato determinante per l'estinzione della specie.

Basandosi su alcune tracce scoperte su delle ossa di uccello elefante, gli scienziati - diretti da James Hansford, dell'università di Southampton - hanno potuto dimostrare che l'uomo aveva cominciato molto presto a cacciare tale specie, appartenente alla stessa famiglia degli emù in Africa e dei kiwi in Nuova Zelanda, per via della loro carne.

Come scrivono i ricercatori sulla rivista scientifica Science Advances, la presenza di tagli, realizzati con degli utensili in pietra, sulla tibia di un animale mostrano che gli uccelli-elefanti facevano già parte del menù dell'homo sapiens circa 10.000 anni fa.

La scoperta è particolarmente interessante anche perché finora si era pensato che l'uomo fosse arrivato nel Madagascar solo circa 4.000 anni fa e che avesse colonizzato il luogo tra i 200 e i 500 anni prima di Cristo. Le tracce scoperte oggi provano che gli animali della fauna dell'isola - della quale fanno parte anche i lemuri giganti, gli ippopotami nani del Madagascar e il fossa gigante - sono stati cacciati dall'uomo ben prima di quanto si pensasse.

Una preda facile

Incapaci di volare, gli uccelli elefanti rappresentavano una preda facile per l'homo sapiens. E quando quest'ultimo riusciva ad uccidere un esemplare mentre stava covando, poteva anche mangiarne le uova. Dieci volte più grandi di quelle di gallina, le uova degli uccelli elefanti erano delle enormi riserve di proteine.

Tuttavia, questa caccia strenua ha portato allo sterminio di due generazioni di uccelli elefanti. Una situazione aggravata dal fatto che il processo di riproduzione della specie era particolarmente lento. Inoltre, gli animali non covavano mai più di due uova alla volta.

Grazie all'analisi di spore di funghi del genere Sporormiella, che si possono ritrovare principalmente negli escrementi dei grandi animali, gli scienziati dell'università Fordham di New York hanno già dimostrato nel 2003 che esisteva una grande quantità di tali spore, 2000 anni fa, nel Madagascar. Nel 200 avanti Cristo, tuttavia, la presenza di funghi è scesa improvvisamente. È all'epoca che alcuni marinai provenienti dal Sud-Est asiatico cominciarono a colonizzare il Madagascar. 

La maggior parte degli scienziati ritengono oggi che nel 1300 gli uccelli elefanti fossero già stati sterminati dall'uomo. Nel 1658, il naturalista, storico e geografo francese Étienne de Flacourt si sarebbe imbattuto in un uccello gigante simile ad uno struzzo nel Madagascar meridionale. Tuttavia, tale evento non è mai stato provato.

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