Anthony Rapp: la verità dell'accusatore di Kevin Spacey

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21.1.2019 - 13:11

L'attore americano Anthony Rapp.
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«Temevo che avrebbe continuato a mietere altre vittime»: l’attore torna a parlare dopo aver accusato il premio Oscar di abusi sessuali.

A oltre un anno dalle dichiarazioni che hanno di fatto posto fine alla gloriosa carriera di Kevin Spacey, Anthony Rapp ha rilasciato un’intervista per raccontare la sua verità sugli abusi sessuali perpetrati ai suoi danni dal premio Oscar.

Nell’ottobre 2017, l’attore ha rivelato di essere stato scaraventato su un letto da Spacey nel lontano 1986 quando aveva appena 14 anni, durante un party.

In seguito al racconto, Kevin è stato silurato da Netflix, che non lo ha riconfermato nel cast di «House of Cards», e sostituto (a riprese terminate) da Christopher Plummer nel film «Tutti i soldi del mondo» di Ridley Scott.

«Avevo paura che avrebbe continuato a mietere altre vittime», ha dichiarato Rapp, che ha recentemente aderito al movimento #MeToo. «Credevo che con le mie dichiarazioni avrei fatto la differenza. Sono orgoglioso di averlo fatto».

Il sostegno degli amici e della famiglia

Anthony è stato supportato nella sua scelta da amici e familiari.

«Mi sono sentito protetto in un certo senso, dalle persone che avevo al mio fianco. Sono stati tutti di sostegno - ha spiegato Rapp durante la première di Star Trek: Discovery, a New York -. Se fosse successo qualcosa di brutto, avrei avuto delle persone al mio fianco».

Kevin ha immediatamente smentito le accuse con un comunicato, in cui per la prima volta ha pubblicamente rivelato di essere omosessuale.

«Ho tantissimo rispetto e ammirazione per Anthony Rapp, e sono sconvolto nel sentire questa storia. Onestamente, non mi ricordo l’incontro. Sono passati 30 anni, ma se mi sono comportato come descritto, gli porgo le mie più profonde scuse per ciò che è stato un comportamento inopportuno», ha dichiarato Spacey.

Dopo Rapp si sono fatti avanti altri uomini con storie simili.

Presto la star dovrà rispondere in tribunale dell’accusa di avere molestato un 18enne in un ristorante del Massachusetts nel 2016.

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