Bono sui Paradise Papers: «Situazione stressante»

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8.11.2017 - 13:12

DUBLIN, IRELAND - NOVEMBER 06: Bono joins Bill McGlashan, Eric Wahlfors, Dana Brunetti and David Carr (not pictured) for a panel discussion on the Web Summit Centre Stage at the 2014 Web Summit on November 6, 2014 in Dublin, Ireland. (Photo by Tristan Fewings/Getty Images)
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Il frontman degli U2 è apparso nella lista nera dei Paradise Papers, contenente anche altri nomi esorbitanti, tra cui Madonna, Lewis Hamilton e persino la Regina Elisabetta.

Dal leaking è emerso come il rocker sia socio della Nude Estates, una società basata a Guernsey, che controlla il centro commerciale Ausra a Utena, in Lituania, e attraverso cui gli investitori stranieri sono riusciti a evitare con degli escamotage il pagamento delle tasse.

Le autorità lituane stanno conducendo delle indagini approfondite e Bono, pur ammettendo di non aver nulla da nascondere, si è detto «estremamente stressato» dalla situazione.

«Sarei estremamente stressato anche se, in quanto investitore passivo di minoranza, fosse stata fatta qualsiasi cosa poco esemplare a nome mio», ha dichiarato il cantante in un nota ufficiale.

«Ho ricevuto delle rassicurazioni da coloro che gestiscono la società che è pienamente conforme a livello fiscale».

«Ho fatto campagna per la trasparenza dei beneficiari delle società offshore - ha proseguito nel comunicato -. Per questo il mio nome è sui documenti piuttosto che in un trust».

«Ben vengano le indagini. Ma non dovrebbe servire il furto di dati per capire cosa sta succedendo attorno. Ci dovrebbero essere dei registri pubblici, in modo che la stampa e i cittadini possano vedere quello che i governi, come Guernsey, già sanno».

Il capo della Nude Estates, Bryan Meehan, ha spiegato come «il coinvolgimento di Bono sia al 100% passivo».

«Non si è mai recato in nessuna location e non ha mai avuto voce in capitolo sul processo decisionale», ha detto Meehan.

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