Elodie presenta, canta, ed emoziona: è lei la stella della seconda serata

Covermedia

4.3.2021 - 13:30

Ermal Meta si gode la vetta, mentre Amadeus incassa un nuovo calo negli ascolti.

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4.3.2021 - 13:30

Elodie è stata la protagonista indiscussa della seconda serata del Festival di Sanremo.

L’artista ha condotto la kermesse al fianco di Amadeus, ma ha anche intrattenuto i telespettatori ballando e cantando. Sul finale l’ex concorrente di Amici ha pronunciato un commovente discorso sulla sua voglia di riscatto, dopo la difficile infanzia trascorsa nella periferia romana. Per la speciale occasione, Elodie – visibilmente emozionata -, ha voluto al suo fianco Mauro Tre, il pianista della sua prima band che le ha permesso di tornare a credere in se stessa.

epa09050268 Italian singer Elodie performs on stage at the Ariston theatre during the 71st Sanremo Italian Song Festival, in Sanremo, Italy, 03 March 2021. The festival runs from 02 to 06 March. EPA/ETTORE FERRARI
Elodie durante una delle sue esibizioni sul palco dell'Ariston nella seconda serata del festival.
KEYSTONE

«Grazie perché mi hai dato una possibilità dove non me la sono data io – ha detto fra le lacrime -, Tutti meritiamo una possibilità e tu mi hai fatto amare il jazz. Io sono stata la prima ad avere un pregiudizio su me stessa. Quello che mi ha insegnato Mauro è che non bisogna sempre sentirsi all’altezza delle cose, l’importante è avere il coraggio di farle e poi si aggiusta in corsa. Probabilmente io non sono all’altezza di questo palco, ma essere all’altezza non è più un mio problema, perché essere all’altezza è un punto di vista».

Irama in quarantena, in onda la prova generale

Nel corso della serata si sono esibiti gli altri 13 big. Irama – alle prese con un focolaio di Covid-19 nel suo staff -, rimarrà in gara ma non potrà esibirsi dal vivo: ieri sera è, infatti, stata mandata in onda la registrazione delle prove generali.

Malgrado ciò il brano «La genesi del tuo colore», vola alto in classifica.  Dopo le prime due serate, il cantante 25enne risulta addirittura al terzo posto. La scelta di Amadeus di mantenere Irama in gara, accettata sia da lui che dagli altri artisti, è stata fatta in virtù dell'assenza di pubblico in platea.

Intanto, la giuria demoscopica ha regalato il primo posto a Ermal Meta, in vetta sia nella classifica dei 13 big che hanno cantato nella seconda serata, sia in quella generale che comprende i 13 campioni esibitisi nella serata inaugurale.

Amadeus: «Pentito? No, fiero di essere qui»

Ascolti ancora in calo: la prima parte è stata seguita da 10 milioni 113mila telespettatori, pari al 41.2% di share, mentre la seconda parte dello spettacolo ha totalizzato 3 milioni 966mila con il 45.7%. La media è di 7.586.000 spettatori con il 42,1% di share.

Dal canto suo, il direttore artistico del festival Amadeus ha così commentato: «Pensavo che gli ascolti sarebbero stati addirittura ancora più penalizzanti. I risultati mi riempiono di gioia, perché siamo tutti in modalità emergenza». «Certo, le accuse al festival come obiettivo da colpire non gli hanno fatto bene – continua il conduttore rispondendo alle domande – ma continuo a pensare che se avessimo avuto in platea 400-500 medici sarebbe stato bellissimo. Se chiudere Sanremo fosse servito a riaprire i teatri, lo avrei fatto. Ma i teatri sono ancora chiusi».

«Se sono pentito? No, sono fiero di essere qui. Fare il festival è un'esperienza che tocca corde diverse, consente di riaprire un settore che come tanti altri è morto da un anno a questa parte, con un riscontro economico e commerciale per l'azienda e per la città, con una presenza di sponsor importanti, come segnale di lotta, di non resa. Non mi sono pentito neanche un istante, mai», sottolinea Amadeus in conferenza stampa a Sanremo.

Il direttore di Rai1: «Edizione incomparabile con altre»

Gli ascolti poco incoraggianti sono stati commentati anche dal direttore di Rai1 Stefano Coletta, che ha sottolineato: «Questa edizione è incomparabile con quelle del passato e non è una tecnica comunicativa di difesa, ma è il risultato finale di un lavoro che ha visto tutta l'azienda occuparsi dell'eroica possibilità di far nascere nel deserto un fiore».

«Tradizionalmente la seconda serata registra sempre un calo fisiologico. Ma è un motivo di orgoglio, avere ribattuto questo appuntamento importante nel servizio pubblico. Questo ci rende orgogliosi a fine serata – ha aggiunto Coletta -. La premessa forte è essere riusciti a fare questo show dopo che per mesi e mesi l'azienda Rai ha dovuto occuparsi di protocolli costruiti al dettagliato. Ogni mattina, diversamente dagli altri anni non è il dato contabile che ci aspettiamo, ma l'orgoglio di aver segnato un altro gol per il servizio pubblico».