Mark Salling morto per asfissia: l’autopsia conferma il suicidio

CoverMedia

2.2.2018 - 13:11

L’attore di Glee si è impiccato dopo le accuse di pedopornografia.

Non ci sono più dubbi: Mark Salling si è suicidato. A confermarlo è l’autopsia sul corpo dell’attore, dalla quale è emerso che il trentacinquenne è morto per asfissia.

Il popolare Puck della serie tv Glee si è impiccato ad un albero nei pressi della sua casa a Los Angeles River, a Sunland.

Salling era in attesa di giudizio dopo aver patteggiato per pedopornografia. La polizia aveva ritrovato all’interno del suo computer circa 50mila foto di minori in atteggiamenti compromettenti e 600 video. L’attore aveva accettato di patteggiare per evitare una condanna più dura. Rischiava tra i 4 e i 7 anni di prigione. Era stato condannato a risarcire con 50 mila dollari ognuno dei minori ritratti nelle foto in questione. Nel 2013, inoltre, era stato accusato di violenza sessuale da una sua ex fidanzata.

Al momento della sua morte Salling era libero su cauzione.

«Da qualche tempo vedeva tutto nero. Era molto solo e molto depresso. Sarebbe potuto finire presto in carcere. Chi gli era vicino lo aveva tagliato fuori», ha confidato un amico di Mark Salling a US Weekly.

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