Intervista Olivia Colman: «La regina Anna è rimasta incinta almeno 17 volte»

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1.2.2019

Il personaggio della regina Elisabetta II sarà prossimamente interpretato da Olivia Colman nella serie Netflix «The Crown». L'attrice britannica ha già indossato la corona in occasione del dramma storico «La favorita».

La carriera di Olivia Colman (44 anni) è decollata tardi ma in modo folgorante. Dopo aver ottenuto un Golden Globe per il suo ruolo di inquirente incinta nella serie «The Night Manager» (2016), la madre di famiglia particolarmente occupata ne ha ottenuto un secondo a poca distanza per l'interpretazione della stravagante regina Anna nel dramma in costume «La favorita» (attualmente in programmazione al cinema nel Ticino).

Il ruolo della regina Anna Stuart potrebbe portare Olivia Colman anche a vincere l'Oscar. Il regista Yórgos Lánthimos («The Lobster»), infatti, concede molto spazio al lato emotivo dei suoi personaggi, il che ha permesso all'attrice di mostrare tutto il suo talento. Nel film, la monarca lascia la sua dama di compagnia e amica Lady Sara (Rachel Weisz) per l'intrigante Abigail (Emma Stone). Quest'ultima coglie l'opportunità per occupare un ruolo centrale nella vita della sovrana.

Nel corso dell'intervista, Olivia Colman parla di lezioni di storia, di conigli e dell'interpretazione della regina Elisabetta II nella terza stagione della serie Netflix «The Crown».

Signora Colman, per un'attrice interpretare il ruolo di una regina imprevedible è...

... una vera benedizione! Tesa come una corda di violino, folle, disperata, felice, triste, intrigante: c'è tutto. È stata una grandissima gioia. Fortunatamente, abbiamo effettuato due fantastiche settimane di prove prima delle riprese. Aggiungiamo il fatto che la vera Anna era poco coltivata e ha sofferto di diverse malattie nel corso della propria vita, che le causavano dolori. Non era, diciamo, particolarmente predisposta per essere una persona equilibrata. 

«La favorita» in immagini

Anna fu manipolata solo da Sarah e Abigail?

Sarah Churchill sfruttò di certo Anna, ma lei era anche, secondo fatti storici acclarati, il suo grande amore. Le due donne si conoscevano da quando erano piccole e in privato si rivolgevano l'un l'altra utilizzando i soprannomi di «Madame Morley» e «Madame Freeman». Il personaggio di Abigail, al contrario, è motivato unicamente dai propri interessi. Nessuno è felice alla fine, nemmeno i numerosi conigli che Anna possiede per compensare la mancanza di figli. Insomma, ci sono tutti gli elementi che caratterizzano un film del regista Yórgos Lánthimos (ride). Approfitto per inviare i miei più sinceri complimenti ai conigli: si sono mostrati molto disciplinati e sono comparsi sempre al momento giusto sullo schermo.

Cosa sapeva della regina Anna prima del film?

Non mi ricordo più esattamente ciò che abbiamo studiato durante le lezioni di storia, ma certamente nulla su Anna Stuart. Al contempo, si tratta di colei che regnava al tempo della creazione del Regno Unito: non rappresenta dunque un dettaglio nella storia britannica. È rimasta incinta almeno 17 volte. Un numero di gravidanze sorprendente anche per l'epoca. Nessuno dei suoi figli ha raggiunto l'età adulta. Non è triste? Uno solo è sopravvissuto fino all'età di undici anni.

Lei è un'enciclopedia ambulante anche quando si trova sul palcoscenico?

Al contrario! Faccio ricerche sui miei personaggi soltanto una volta finite le riprese, un po' come premio. Preferisco concentrarmi prima sulla sceneggiatura. L'autore e il registra hanno deciso già cosa vogliono presentare al pubblico. E il mio lavoro è anche quello di veicolare tale scelta, non di contrastarla. Non sono il genere di attrice che comincia a discutere le indicazioni della sceneggiatura o il testo di una sequenza sul palcoscenico.

Come si può resistere alla tentazione di andare a cercare informazioni su internet in merito al personaggio storico che si interpreta?

I testi contengono già tutte le indicazioni necessarie. La regina Anna va in scena secondo il punto di vista del regista. E mi sono impegnata ad interpretarla esattamente in quel modo. Se Yórgos avesse desiderato un'interpretazione differente, avrebbe dovuto rivedere i testi. A volte do un'occhiata ad internet, ma occorre sempre attenersi alla sceneggiatura.

«Oh mio Dio, che accadrà se Elisabetta II guarderà la serie?»

La situazione è diversa nella serie tv «The Crown», nella quale interpreta la regina d'Inghilterra, della quale sappiamo praticamente tutto...

La pressione per noi è in questo caso moltissima, così come il timore. Oh mio Dio, che succederà se la regina Elisabetta II guarderà la serie e mi vedrà? Forse penserà che l'interpretazione è completamente da buttare e cambierà canale?

I britannici amano prendere in giro la loro monarchia. Le commedie e le satire sui reali olandesi, ad esempio, sono ben più rare...

I britannici tengono molto alla loro monarchia. Allo stesso tempo, però, apprezzano le satire e i drammi contemporanei. Ma Yórgos Lánthimos, essendo greco, offre uno sguardo esterno. Ne «La favorita» si concentra più sul potere e sui personaggi che sulla monarchia e la storia.

Lei è madre di tre figli e anche molto richiesta professionalmente. Come riesce a conciliare così bene i due ruoli?

Ho un marito eccezionale (l'attore Ed Sinclair, ndr)! Desidera che possa sfruttare la mia creatività ed essere felice, cosa che desidero altrettanto per lui. Condividiamo la nostra vocazione su basi paritarie e ci sosteniamo a vicenda. I nostri figli vivono così con due genitori che amano il loro lavoro. Non è diverso da ciò che ho vissuto io a casa: mia madre era infermiera e adorava la sua professione. E io la ammiravo per questo quando ero bambina. Detto ciò, ci battiamo come leoni per preservare il tempo che passiamo in famiglia.

«La favorita», con Olivia Colman, è in programmazione nei cinema del Ticino.

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